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·15 avril 2026
Mandragora (s.stampa): “Servirà un’impresa ma siamo ancora dentro. Il Palace dovrà concederci qualcosa. Non vogliamo deludere i tifosi”

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·15 avril 2026

Vigilia di Conference League in casa Fiorentina, che si prepara all’impresa per il ritorno al Franchi dei quarti di Conference contro il Crystal Palace. Nel Wind3 Media Center del Viola Park, alle 12.30, ha parlato in conferenza stampa Vanoli, accompagnato da X . Di seguito le sue dichiarazioni.

Mandragora alla vigilia di Fiorentina-Crystal Palace (Ansa Foto) – fiorentinauno.com
Serve anche un po’ di aiuto del Palace per questa rimonta?
Ci stavo pensando prima. Abbiamo subito spesso rimonte dopo la vittoria di andata. Poi abbiamo recuperato e siamo andati avanti, a questo giro potrebbe toccare a noi invece rimontare la sconfitta dell’andata. Dovremo fare la partita perfetta, loro dovranno concederci qualcosa e noi avremo poco margine di errore. Ma abbiamo il dovere e la voglia di crederci fino alla fine. Siamo riusciti a tenerla viva, nonostante la situazione in campionato non delle migliori. Ci siamo un po’ risollevati, servirà un’impresa ma siamo ancora dentro. Ce la giocheremo ancora.
Che appello fa ai tifosi?
Già lunedì dopo la Lazio ho fatto un appello ai tifosi, so che con il loro sostegno possiamo fare cose speciali. All’andata non volevamo deluderli. Volevamo una prestazione diversa, in gran parte della partita abbiamo avuto occasioni e potevamo riaprirla, poi abbiamo subito il terzo gol e gli episodi ci hanno condannato. In casa proveremo a fare l’opposto, ci servirà una gara perfetta e faremo il massimo per questo.
Quanto ha sofferto questa stagione?
È stata un’annata particolare. Lunedì abbiamo messo un mattone importante, ma non è finita qui. Nessuno si aspettava una stagione del genere, abbiamo avuto bisogno di tempo per uscire da questa situazione e non era scontato riuscirci. Ma ce l’abbiamo quasi fatta.
C’è stata una svolta interna?
Il processo come ho detto richiede tempo, da quando è arrivato il mister abbiamo avuto una svolta. Lui ha riposto grande fiducia in noi, noi abbiamo fatto lo stesso con lui e lo staff. Abbiamo cambiato obiettivi e mentalità, fare peggio di come abbiamo iniziato era impossibile e negli ultimi quattro mesi abbiamo tenuto una media da quinto/sesto/settimo posto. L’obiettivo era salvare la Fiorentina e ci siamo quasi riusciti. Ci siamo semplicemente tirati su le maniche, abbiamo iniziato a lavorare bene e col tempo sono arrivate le certezze che hanno portato punti per allontanarci dalla zona rossa.
Ha percepito la differenza tra la 15esima di Serie A e la 14esima di Premier?
Sinceramente no. La Premier è un campionato d’elité ma lo è anche la Serie A, con i pro e i contro. Ogni partita ha la sua storia e l’ultima ha detto che sono stati loro più bravi di noi. Vediamo se domani saremo noi più bravi di loro.
Vorrebbe essere un punto di riferimento anche per l’anno prossimo?
A Firenze mi sono sempre trovato bene, ho sposato questo progetto più che volentieri. Sta bene anche la mia famiglia, quindi sì mi piacerebbe.
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