Juventusnews24
·9 juin 2026
Marco Basoccu è stato dimesso: finisce l’incubo del tifoso Juve ferito prima del derby

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·9 juin 2026

Arrivano notizie positive sul fronte della cronaca torinese. Marco Leonardo Basoccu, il tifoso della Juventus di 36 anni rimasto gravemente ferito lo scorso 24 maggio prima del derby Torino-Juventus, è stato ufficialmente dimesso nel pomeriggio dall’ospedale Molinette di Torino.
I medici della struttura sanitaria hanno sciolto la prognosi, confermando un decorso clinico positivo e buone condizioni neurologiche complessive. Il trentaseienne era stato ricoverato in codice rosso a causa di un severo trauma cranico rimediato durante i violenti scontri all’esterno dello stadio Olimpico-Grande Torino, per il quale si era reso necessario un delicato intervento neurochirurgico. L’iter terapeutico non è ancora concluso: Basoccu dovrà rientrare in ospedale tra due o tre settimane per un nuovo breve ricovero, ma intanto ha potuto lasciare la struttura accompagnato dai genitori Pierluigi e Maria Teresa.
Varcate le porte delle Molinette, il tifoso bianconero ha espresso tutta la propria soddisfazione per il traguardo raggiunto, ringraziando calorosamente l’equipe medica che lo ha assistito giorno e notte:
«Sto bene, sono felice di essere uscito finalmente. Ho solo un leggero mal di testa, tutto il resto è ok».
«Colgo anche l’opportunità per ringraziare tutto il personale, gli assistenti, tutti quanti sono stati gentilissimi e molto cordiali con me».
«Adesso ci vorrà ancora un po’ per la ripresa totale, ci sarà un’altra operazione, ci pensiamo con calma»
Dal punto di vista investigativo, restano ancora molti nodi da sciogliere sulla dinamica esatta del suo ferimento. Alla precisa domanda se ricordasse l’attimo dell’impatto o le violenze, Basoccu ha risposto negativamente:
«No».
«Ricordo qualcosina del prima. Devo ancora capire le vicende reali che sono successe, devo ancora parlare con le persone che erano con me, non le ho ancora sentite tutte, però non ho una memoria ben chiara di quello che è accaduto».
Il trentaseienne è stato ascoltato nei giorni scorsi dalle forze dell’ordine che coordinano le indagini, ma l’incontro non ha portato a una svolta a causa della sua amnesia temporanea:
«Sì, certo, sono venuti a interrogarmi in stanza, però come ho detto a loro e a voi non ricordo nulla di quello che è successo».
Nessuna presa di posizione, inoltre, sulle accese polemiche scaturite attorno alla gestione dell’ordine pubblico da parte delle autorità prima della partita:
«Non so nulla di queste cose e non voglio neanche entrare nel tema, sinceramente non conoscendo i fatti, le vicissitudini».
Il deficit di memoria è stato in parte indotto e preservato dagli stessi medici durante la degenza per tutelare i parametri neurologici del paziente, vietando quasi totalmente i contatti con l’attualità e l’esterno:
«Una delle prime dottoresse che mi ha assistito da quando sono entrato non voleva che io avessi contatti con l’esterno per non danneggiare la memoria».
Tra le pochissime notizie trapelate in reparto, c’è stata anche quella relativa al verdetto del campionato della formazione bianconera, commentata da Basoccu con un pizzico di amara ironia:
«Mi hanno detto che non siamo andati in Champions League: anche quella pensavo fosse una visione, invece purtroppo è vero».
Il trauma fisico e psicologico lascerà inevitabilmente il segno. Interpellato su un suo futuribile ritorno sugli spalti per seguire la squadra, il trentaseienne ha preferito non sbilanciarsi:
«Non lo so, ci devo pensare».
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