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·20 février 2026

Marinozzi mette in guardia Chivu: «Il pensiero di uscire dalla Champions per il campionato è mediocre»

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Marinozzi mette in guardia i nerazzurri dal rischio di sottovalutare l’Europa per dare priorità a una Serie A che li vede già dominatori a +7

La marcia trionfale della compagine meneghina in campionato non deve distogliere l’attenzione dagli obblighi internazionali che lo status del club impone. Come sottolineato dal giornalista di Sky Sport Andrea Marinozzi, la tendenza tutta italiana a considerare l’eliminazione dalle coppe come un vantaggio per la corsa scudetto rappresenta un limite culturale che una società di alto livello non può permettersi.

Il tecnico Cristian Chivu, l’ex difensore romeno protagonista di mille battaglie europee, è ora chiamato a gestire un momento delicato a causa delle pesanti assenze. Tra l’infortunio di Lautaro Martinez, l’attaccante argentino e trascinatore della squadra, e le rotazioni necessarie a centrocampo, la trasferta di Lecce diventa il preludio fondamentale per la notte di San Siro, dove servirà una mentalità vincente per ribaltare il verdetto contro il Bodo/Glimt.


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SULLA GESTIONE DEL TURNOVER E LA MENTALITÀ ITALIANA – «Turnover col Lecce? Sì, ma non è la risposta del campionato italiano. La gestione è un problema e noi diamo precedenza al campionato. Molti ragionano così: esci dalla Champions ti concentri sul campionato, è un pensiero mediocre. Quello che non ha fatto l’Inter lo scorso anno e forse ne ha pagato le conseguenze. In fondo a tutto e non ha vinto niente. Per me è sempre bello arrivare in fondo a tutto. La finale è stata una bastonata, ma l’Inter si è giocata tutto fino alla fine».

SULLO STATUS DEL CLUB E L’ACQUISTO DI AKANJI – «Akanji che risponde l’Inter punta al campionato ha già assorbito la mentalità. Champions importante, altrimenti non prendi Akanji. Se aumenti il tuo status attiri giocatori di livello superiore».

SULLE ASSENZE DI LAUTARO MARTINEZ E ZIELINSKI – «Quanto mancherà Lautaro? Parecchio. Anche quella di Zielinski potrebbe essere un’assenza pesantissima per il momento del giocatore. Le alternative non si sono dimostrate di livello. Assenze pesanti, ma l’Inter ha un vantaggio che può gestire».

SULL’IMPORTANZA DI DIMARCO E LE PALLE INATTIVE – «Sono mancate le palle inattive, se mancano Calhanoglu e Dimarco mancano i battitori. Dimarco assenza insostituibile, lo abbiamo visto contro il Pisa la scossa che dà quando entra».

SU PIO ESPOSITO E L’ATTACCO VERSO LECCE – «A Lecce Pio sicuro e uno tra Thuram e Bonny, in base a chi sta meglio. In questo momento Esposito è il più importante, mi piace tantissimo per tutte le cose che fa in campo. Il gol che segna con la Juve è furbo, sposta Locatelli. Uno del 2005 che riesce ad avere già questa malizia, mostra una forza notevole. Lecce difficoltà non mentale, ma tecnica».

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