Juventusnews24
·21 avril 2026
Matri avvisa il Milan: «La Juve arriva in fiducia alla sfida. Questo giocatore sta facendo la differenza»

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Il dibattito sulla crescita della formazione bianconera si accende in vista del big match di San Siro, e l’analisi di un ex bomber come Matri offre spunti interessanti sulla metamorfosi della squadra. Durante la trasmissione 4-2-3-1, l’opinionista ha analizzato con entusiasmo lo stato di forma degli uomini di Spalletti, evidenziando una maturità collettiva che sembrava smarrita fino a pochi mesi fa.
Secondo l’opinione di Matri, il gruppo ha finalmente trovato una quadra tattica e mentale che lo rende un avversario temibile per chiunque. Entrando nel dettaglio della sfida contro i rossoneri, ha dichiarato: «Arriva una Juve in fiducia, una Juve che è molto più squadra. Io se devo pensare alla Juve di inizio anno e alla Juve di adesso, è una Juve che è squadra, è una Juve nella quale adesso tutti rendono per quello che è loro valore».
Questa ritrovata solidità ha permesso alla società di raddrizzare una stagione iniziata tra mille dubbi. Nonostante i progressi, però, Matri non nasconde che esista ancora un punto interrogativo legato al finalizzatore della manovra. Sebbene le recenti prestazioni siano incoraggianti, il tema della punta centrale resta prioritario per il salto di qualità definitivo: «Anche se hanno sempre l’incognita centravanti, anche se David ha fatto un goal da centravanti. È bene averlo in fiducia però quello forse è il tassello più importante da ricoprire per la prossima stagione, se si vuole ambiere a lottare per lo scudetto».
L’analisi di Matri si sposta poi sull’impatto dei singoli, sottolineando come alcuni innesti e la crescita di veterani abbiano cambiato il volto del centrocampo e dell’attacco. Un nome su tutti sembra aver spostato gli equilibri: «Credo che l’acquisto di Boga di gennaio sia un acquisto che abbia fatto la differenza».
Oltre al mercato, è la crescita interna a stupire l’ex attaccante. Giocatori che nella prima parte di campionato apparivano in ombra, oggi sembrano rigenerati dalla cura Spalletti. «Un Conceicao così pratico, come abbiamo visto in questa parte della stagione, non lo avevamo mai visto. Thuram, altro giocatore che rispetto al girone d’andata è cambiato. Locatelli sta formando ai suoi livelli. È quello che conoscevo anch’io a Sassuolo», ha ribadito Matri.
In chiusura, lo sguardo si volge alle ambizioni a lungo termine. Se l’obiettivo minimo è stato centrato, le premesse per tornare a dominare in Italia sembrano esserci tutte. Secondo Matri, la strada tracciata è quella corretta: «Quindi io vedo una Juve che può far paura l’anno prossimo e anche quest’anno comunque è una Juve che è rientrata nel quartetto Champions». La sfida di domenica contro il Milan sarà il test definitivo per confermare che questa “nuova” Juventus è pronta a restare ai vertici.









































