DirettaFanta
·17 février 2026
Milan, Allegri: “Saelemaekers a disposizione, Pulisic? Da valutare. Leão? Sta bene”

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·17 février 2026

Il tecnico del Milan, Massimiliano Allegri, ha avuto modo di esprimersi in conferenza stampa sulla prossima partita contro il Como. Ecco le parole dell’allenatore.
In questo momento del campionato quanto è importante che il Milan resti concentrato?
“È importante visto che siamo agli ultimi mesi della stagione e qui si deciderà tutto. Non abbiamo più margine d’errore. Domani sarà una gara difficile col Como, che è in lotta per la Champions. Dovremo prepararla al meglio”.
Come stanno Pulisic e Saelemaekers? E come ha vissuto l’ultimo weekend? Si può crescere dopo le polemiche?
“Rabiot è squalificato, tutti gli altri stanno bene e Saelemaekers sarà a disposizione. Pulisic da valutare, ha ancora questo mezzo fastidio. Su quanto è accaduto sabato, noi dobbiamo restare concentrati sul nostro obiettivo senza spendere energie mentali su altro. Dovremo gestire gli imprevisti all’interno della partita. Le cose soggettive sono opinabili, quelle oggettive no. L’importante sono i punti da conquistare”.
Quali sono le condizioni di Leao?
“Percentuali è difficile farne, direi che sta bene e anche ieri si è allenato bene. Come Pulisic ha avuto problematiche fisiche ma ha segnato gol importanti. E nella parte finale della stagione, quando serviranno giocatori tecnici, faranno molto bene al Milan”.
Serve professionalizzare gli arbitri come dice Spalletti?
“Non so se serva o meno. Il nostro campionato è bellissimo e queste cose ci saranno sempre. Noi siamo stati capaci però di andare ad analizzare un episodio accaduto nel campionato inglese: ma sono più importanti le questioni tecniche o le decisioni dell’arbitro? Sicuramente non è facile. Penso ci siano tante pressioni perché la qualificazione di un’italiana in Champions è questione di vita o di morte. Ecco perché anche noi dobbiamo restare lucidi e concentrati”.
Fabregas non l’aveva presa bene dopo la sconfitta all’andata…
“Non credo sia materia di dibattito tra giochisti e risultatisti. Sicuramente lui sta facendo un lavoro importante ed è in lotta per la Champions in così poco tempo. Anche noi abbiamo quell’obiettivo, cioè raggiungere la Champions”.
Sono ancora tollerabili le simulazioni? E come possono essere contrastate?
“Il calcio è diventato velocissimo, non è facile arbitrare a differenza di qualche anno fa. Va migliorato il Var e vanno trovate soluzioni per farlo. Intanto puntiamo ad arrivare all’oggettività, ad esempio se c’è un fuorigioco il corner seguente non può essere assegnato. Parisi e Paz è invece soggettività. Chi deve intervenire? Non è facile indottrinare tutti, il calcio è bello perché il più debole può battere il più forte. Ciò che è successo sabato dispiace a tutti e secondo me a partire dai protagonisti”.
Tenere aperta la lotta scudetto vi mette pressione?
“Non siamo l’unica squadra, mancano ancora 13 partite e può cambiare tutto. Non dobbiamo avere dispendi di energie in fattori esterni, ma rimanere inquadrati sul nostro obiettivo. CI vuole il paraocchi, come i cavalli…”
Come state vivendo questo momento?
“Stiamo facendo cose buone, l’Inter è la netta favorita e ora lo è ancora di più. Noi dobbiamo perseguire un obiettivo per il quale servono ancora tanti punti. Quando avremo raggiunto il nostro obiettivo, allora vedremo…”
Meglio lo striscione di Como o una cena con Galliani?
“Con Adriano siamo amici ed è il primo tifoso del Milan. Quando vinciamo, il primo messaggio è sempre il suo… Lo striscione è folklore, va bene così”.
Come si sopperisce all’assenza di Rabiot?
“Non ho ancora deciso sulla formazione, Jashari sta bene. Rabiot è cresciuto anche sotto l’aspetto tecnico, fisico e mentale. In squadra abbiamo giocatori importanti e chi giocherà farà una grande partita”.
Le polemiche possono compattare un ambiente? Può accadere sia all’Inter che alla Juve?
“Impossibile dirlo, lo diremo a fine campionato perché dipenderà dal risultato finale. Ora sono tutte supposizioni, conta solo il campo. In passato ho fatto errori cadendo nelle polemiche, quindi mi tolgo e ascolto…”
Si aspettava un 40enne come Modric così affamato?
“Il segreto di Luka è che ha un amore viscerale per il calcio, che lo porta a fare queste prestazioni e ad arrabbiarsi con se stesso quando sbaglia. Questa è una fortuna per chi gli è vicino, c’è tanto da imparare da lui. Gli cambia la faccia durante la partita”.
Quali saranno le principali insidie contro il Como?
“Dovremo essere ordinati, altrimenti rischi di fare una brutta figura. Maignan ci aveva salvato nel primo tempo, poi era cambiata la partita. Loro sono in un ottimo momento, dovremo essere pazienti e compatti”.
Marzo diceva che è il crocevia della stagione: si aspettava il Milan in questa posizione?
“La fotografia la facciamo a marzo, sicuramente tutte le squadre hanno qualcosa da recriminare. Abbiamo 53 punti e sono quelli che meritiamo, ora ci aspettano partite importanti che ci porteranno al derby. Queste gare ci diranno a che punto siamo e nel frattempo saremo arrivati a marzo…”
Nel 2012 era l’allenatore del Milan: l’episodio di sabato le ha ricordato il gol di Muntari?
“Quello scudetto non l’avevamo perso per il gol negato a Muntari, ma per quello accaduto dopo. Quello era un episodio oggettivo, ci fosse stato il Var lo avrebbe assegnato. Sabato non so se era oggettivo. Nel tennis la pallina è dentro o fuori, nel basket uguale. Lasciamoli lavorare, indietro non si può tornare e non si deve. Serve esperienza e pazienza”
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