Milan Juve nel segno di Roberto Bettega: 5 gol a San Siro e scettro indiscusso della super-sfida. C’è un gesto che ancora oggi non viene dimenticato | OneFootball

Milan Juve nel segno di Roberto Bettega: 5 gol a San Siro e scettro indiscusso della super-sfida. C’è un gesto che ancora oggi non viene dimenticato | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Juventusnews24

Juventusnews24

·24 avril 2026

Milan Juve nel segno di Roberto Bettega: 5 gol a San Siro e scettro indiscusso della super-sfida. C’è un gesto che ancora oggi non viene dimenticato

Image de l'article :Milan Juve nel segno di Roberto Bettega: 5 gol a San Siro e scettro indiscusso della super-sfida. C’è un gesto che ancora oggi non viene dimenticato

Milan Juve riporta alla mente Roberto Bettega: 5 gol a San Siro che lo eleggono a miglior marcatore della supersfida

Quando si parla di Milan-Juventus, la mente corre subito alle grandi sfide sotto i riflettori di San Siro. E se c’è un giocatore che ha saputo trasformare la Scala del Calcio nel proprio palcoscenico personale vestendo la maglia bianconera, quello è senza dubbio Roberto Bettega. Con ben 5 reti realizzate in trasferta contro il Diavolo, “Bobby Gol” detiene ancora oggi lo scettro di miglior marcatore juventino in questa superclassica del nostro campionato, precedendo Boniperti e Borel a quota 4.


Vidéos OneFootball


Uno dei gesti più celebri in questo contesto porta la firma di Roberto Bettega. È il 31 ottobre 1971 e a Milano va in scena un Milan-Juventus di inizio campionato. La gara si risolve in un netto 1-4 per i bianconeri, all’epoca una formazione giovane e a chiara trazione offensiva. Bettega, che deve ancora compiere ventun anni, indirizza il match segnando una doppietta nella prima mezz’ora. Il primo gol arriva con un preciso colpo di testa, marchio di fabbrica del suo repertorio. Il secondo è quello che fissa la partita nella memoria collettiva.

L’azione si sviluppa sulla fascia destra, orchestrata da Pietro Anastasi. Bettega, che aveva partecipato all’avvio della manovra, si inserisce in area tagliando verso il primo palo. Sul cross teso del compagno, anziché tentare una deviazione convenzionale, anticipa la retroguardia rossonera indirizzando il pallone in rete con un rapido colpo di tacco al volo. Un’esecuzione geometricamente perfetta, che toglie il tempo di reazione alla difesa del Milan.

Quella rete non fu un episodio casuale, ma la dimostrazione pratica delle qualità di un attaccante tatticamente molto moderno per i primi anni Settanta. Bettega non si limitava alla mera finalizzazione: partecipava alla costruzione della manovra, giocava di sponda e raccordava i reparti con ottima visione di gioco.

Cresciuto nel vivaio della Juventus – figlio di un operaio veneto trasferitosi a Torino per lavorare alla FIAT – passò un solo anno in prestito al Varese prima di integrarsi stabilmente in prima squadra. Ci resterà per tredici stagioni, contribuendo a un lungo ciclo di vittorie e mettendo a referto 178 reti complessive. Un bottino che lo posiziona tuttora al terzo posto nella classifica dei migliori marcatori all-time del club bianconero. Quel pomeriggio a San Siro rappresentò, di fatto, il biglietto da visita della sua carriera. Anche l’anno successivo andrà in rete contro il Milan in un 2-2 combattuto. Nel 1976-77, poi, sarà semplicemente perfetto nel rovesciare con una doppietta (e la collaborazione del grande ex Benetti) un passivo di 2-0. Ed anche in quel caso ad accenderlo è una prodezza aerea, la firma di un vero specialista.

À propos de Publisher