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·23 février 2026

Milan, la chiamata all’Aia non funziona: furia post Parma, due episodi contestati

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La telefonata all’AIA dopo la gara contro il Como non ha prodotto gli effetti sperati. Anzi. All’indomani della sconfitta contro il Parma, in casa Milan prevale l’amarezza, alimentata dalla convinzione che alcuni episodi arbitrali stiano pesando sul cammino stagionale. Già nella sfida con il Como il Diavolo aveva lasciato San Siro contrariato: sotto accusa il duro intervento di Van der Brempt su Pavlović, non sanzionato con il cartellino nonostante la successiva sostituzione del serbo. Polemiche anche per la mancata espulsione di Cesc Fàbregas dopo la trattenuta su Alexis Saelemaekers, episodio che aveva invece portato al rosso per Massimiliano Allegri, reo di essere uscito dall’area tecnica.

Dopo il ko con il Parma, però, la tensione è salita ulteriormente. L’episodio ritenuto più grave riguarda il rigore non concesso dall’arbitro per l’uscita con i pugni di Edoardo Corvi su Ruben Loftus-Cheek. Secondo il club rossonero, il portiere non avrebbe colpito il pallone ma soltanto l’avversario, causandogli un infortunio serio che lo costringerà all’operazione nella mattinata di oggi.


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Non meno contestata l’azione dello 0-1 definitivo. Mike Maignan viene ostacolato da un blocco di Lautaro Valenti, giudicato volontario dalla dirigenza milanista. In un primo momento Piccinini aveva fischiato fallo salvo poi cambiare decisione dopo l’intervento del VAR. Per il Milan non si trattava di un chiaro errore e quindi non vi erano gli estremi per una on-field review. Inoltre, viene evidenziato anche il contatto di Bruno Troilo su Davide Bartesaghi, con entrambe le mani sulle spalle del giovane rossonero nell’azione incriminata. Insomma, sono tanti gli episodi che aumentano il nervosismo in casa Milan: l’Aia deve aspettarsi una nuova chiamata?

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