Milannews24
·8 avril 2026
Milan, l’analisi di Bucchioni: «Nessun rischio Champions, ma Allegri deve inventarsi qualcosa»

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Il finale di stagione del Milan si preannuncia intenso e ricco di incognite, nonostante una classifica che, al momento, sembra ancora sorridere alla formazione di Massimiliano Allegri. Intervenuto durante il programma Maracanà su TMW Radio, il giornalista Enzo Bucchioni ha scattato una fotografia nitida del momento rossonero, analizzando sia le prospettive europee del club che le criticità tattiche emerse nelle ultime uscite. Secondo Bucchioni, il posto nell’Europa che conta non è in discussione, ma la qualità del gioco espresso rimane un nodo centrale da sciogliere per evitare brutte sorprese.
Alla domanda se la zona Champions possa essere effettivamente a rischio, Bucchioni ha risposto con sicurezza: «Non vedo rischi. Se vedi il Como, ma anche Juve e Roma non è che abbiano rendimenti costanti. Non hai il fiato sul collo ma il Milan i problemi ce li ha». Una visione che rassicura l’ambiente dal punto di vista del risultato sportivo immediato, ma che non nasconde una profonda preoccupazione per l’identità della squadra, apparsa spesso troppo legata alle lune dei suoi interpreti principali.
Il punto focale della critica di Bucchioni riguarda la filosofia calcistica del tecnico livornese, accusato di non dare una struttura di gioco solida che possa prescindere dallo stato di forma dei campioni in rosa: «Allegri mette al centro i giocatori e non il gioco, e se ti calano i migliori ecco che il rendimento cala. Qualcosa dovrebbe inventarsi Allegri». Questa dipendenza dalle individualità diventa un limite evidente quando le stelle del gruppo non riescono a fare la differenza, portando a prestazioni opache come quella recente contro il Napoli.
In ottica futura, tuttavia, potrebbe esserci una soluzione interna per ridare verve a un attacco apparso asfittico. Bucchioni punta infatti sul rientro di una pedina fondamentale per scuotere il reparto avanzato: «E credo che il ritorno di Gimenez può dare una mano in zona gol». Il centravanti, finora frenato da una stagione altalenante, rappresenta la speranza principale per Allegri per ritrovare quella concretezza necessaria a chiudere la pratica qualificazione senza ulteriori affanni.









































