Calcio e Finanza
·6 février 2026
Milano-Cortina 2026, quanto guadagnano gli atleti olimpici ai Giochi Invernali

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·6 février 2026

Partecipare alle Olimpiadi è l’obiettivo massimo di qualsiasi atleta professionista, per poter iscrivere il proprio nome nella leggenda dello sport.
Non da meno è Milano-Cortina 2026, i Giochi Olimpici invernali che si svolgono per la terza volta in Italia dopo Cortina 1956 e Torino 2026. Una competizione che si svolgerà nell’arco di 17 giorni. Tralasciando il lato sportivo, un piazzamento alle Olimpiadi traina anche la componente economica dell’atleta. Dal premio per il merito sportivo al conseguente boost sul piano delle sponsorizzazioni, senza tralasciare l’iscrizione alle Forze armate che garantisce uno stipendio fisso alla maggior parte degli azzurri ai Giochi italiani: ecco quanto guadagna un atleta olimpico a Milano-Cortina 2026.
L’entrata economica strettamente connessa alla manifestazione olimpica è il piazzamento sul podio dell’atleta. Infatti, ogni medaglia ha un corrispettivo valore che viene dato dal Comitato Nazionale di riferimento e varia da Paese a Paese (qui l’elenco completo).
Per quanto concerne l’Italia, il CONI ha stabilito queste cifre per Milano-Cortina 2026:
Per logica, i paesi che hanno meno possibilità di conquistare tante medaglie, provano a incentivare al massimo i propri atleti con generosi premi.
Una grande vetrina internazionale anche per gli sponsor degli atleti olimpici. Partner che compariranno sulle divise dei protagonisti, sia in gara che non, per far associare i valori della competizione, dell’atleta e del brand.
Per quanto riguarda gli sponsor tecnici, il quadro si presenta particolarmente solido. Ad un anno dall’evento era stata superata quota 400 milioni di euro; ora, con l’aumento vertiginoso di partner e sponsor, l’obiettivo finale fissato a 550 milioni è raggiungibile. Un trend che ha testimoniato l’attrattività crescente dell’evento man mano che la data di apertura si avvicinava.
Il nucleo principale del sostegno finanziario proviene dai grandi gruppi industriali italiani, che hanno scelto di posizionarsi come Olympic and Paralympic Premium Partner. Tra questi spiccano Enel ed Eni, entrambi operatori nel settore energetico e da tempo attivi nel supporto allo sport nazionale. Completano la lista dei Premium Partner il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Poste Italiane, Intesa Sanpaolo, Leonardo e Stellantis. L’unico marchio straniero in questa categoria è Salomon, specializzato nell’abbigliamento sportivo e produttore delle uniformi dei volontari e dei tedofori.
Per quanto riguarda gli atleti azzurri, oltre ai compensi da premi e sponsorizzazioni, si aggiunge anche un’altra voce di entrate: si tratta dell’appartenenza ad un corpo militare o dello Stato.
L’Italia sarà presente in tutte e 16 le discipline del programma Olimpico con 196 rappresentanti tra atleti e atlete: una cifra che permette alla squadra azzurra di superare il primato di 184 partecipanti stabilito ai Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006.
Da Christof Innerhofer (Fiamme Gialle) a Amos Mosaner e Jasmin Coratti (Fiamme Oro), lo stipendio fisso varia in un range che va dai 1.300 euro di un poliziotto semplice fino ai 1.850 di un maresciallo.








































