PianetaChampions
·11 juin 2026
đČ Morata: âMi sono presentato al Milan sotto lâeffetto di farmaci, senza sapere bene cosa stessi facendoâ

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·11 juin 2026

Alvaro Morata, ex attaccante del Milan attualmente in forza al Como, ha rilasciato unâintervista nel podcast âEl camino de Marioâ con Mario SuĂĄrez, partendo dal suo arrivo in rossonero, come riporta Milan News: âMi sono presentato alla mia presentazione con il Milan sotto lâeffetto di farmaci, senza sapere bene cosa stessi facendo. Ovviamente, Ăš un club enormeâ.
âCome penso di essere considerato allâAtletico? Non lo so. Mi fa male â prosegue lo spagnolo â essere andato via proprio quando credo che finalmente mi avessero capito e apprezzato. Sinceramente, penso di essere partito per un senso di colpa. LâAtletico Ăš sempre tra i migliori club del mondo. Non sapevo che poi sarebbe arrivato JuliĂĄn, ma sarei rimasto comunque. Prima era difficile persino camminare per strada. Câerano tifosi dellâAtletico che non mi accoglievano bene e tifosi del Real Madrid a cui sembrava dare fastidio che io fossi tifoso dellâAtleti. Non riescono a capire che questo Ăš un lavoro. Ho giocato nel Real Madrid perchĂ© mi si Ăš presentata lâoccasione e ne sono molto grato. Non provo odio nĂ© rancore verso nessuno. Carvajal Ăš mio amico, continuo a sostenerli e a fare il tifo per loro.
PerĂČ credo che in Spagna non sia normale vedere un giocatore passare dal Real allâAtletico come invece in Italia Ăš piĂč normale vedere qualcuno giocare sia nel Milan sia nellâInter. Ă calcio, la gente dovrebbe capirlo. Io faccio sempre lâesempio delle aziende: le persone cambiano lavoro per soldi, motivazioni personali o perchĂ© non stanno bene. Noi invece veniamo considerati traditori. La cosa positiva Ăš che, quando incontro tifosi dellâAtleti, mi salutano con affetto. E per me vale tantissimo. Mi piace spiegare loro cosa rappresenta lâAtleti. Quando mi fanno domande, dico sempre che quello che vedono non Ăš la normalitĂ . La normalitĂ Ăš lottare tutta la vita per vincere qualcosa. Io sono stato molto fortunato, ma ho lavorato tantissimo. Per questo mi piacerebbe che i miei figli tifassero Atletico: perchĂ© credo che la vita sia la cosa piĂč simile che esista allâAtleti. Quando vedo Koke, il Cholo e tutta questa gente che da anni rincorre una Champions League, e poi rivedo Koke in ritiro a ricominciare da capo⊠io non ce la farei. Mi costerebbe tantissimoâ.







































