Mou, De Rossi, Ranieri: blitz ed esoneri del silenzioso Dan | OneFootball

Mou, De Rossi, Ranieri: blitz ed esoneri del silenzioso Dan | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Pagine Romaniste

Pagine Romaniste

·24 avril 2026

Mou, De Rossi, Ranieri: blitz ed esoneri del silenzioso Dan

Image de l'article :Mou, De Rossi, Ranieri: blitz ed esoneri del silenzioso Dan

Nonostante i silenzi, Dan Friedkin spesso sorprende con i suoi colpi di scena e le decisioni inattese. Tanti i cambiamenti in questi anni.

Corriere della Sera (U.Trani) – Il botto dopo il silenzio. Quando meno te l’aspetti. Effetto temporale. Chiamiamolo pure modus operandi. Ma dopo quasi sei stagioni da proprietari della Roma è l’effetto sorpresa a caratterizzare la gestione di Dan e Ryan Friedkin. In questo caso, rispetto ad altre più eclatanti, la svolta è meno rumorosa.


Vidéos OneFootball


L’entrata a gamba tesa di Ranieri su Gasperini ha subito fatto capire che uno sarebbe diventato di troppo a Trigoria. Ma la procedura dei texani è rimasta la stessa anche al momento di salutare il loro senior advisor. Muti e improvvisamente decisionisti. Spiazzando e spazzando.

I Friedkin si sono presi la Roma il 6 agosto 2020. Poche ore dopo la Roma uscì, a Duisburg, dall’Europa League. L’inizio peggiore per la nuova era. Che ha la sua data simbolo nel 4 maggio 2021. Sono passati quasi cinque anni. In mattinata il coup de theatre di Dan: addio a Fonseca, allenatore che ha trovato a Trigoria quando si è insediato, e dentro Mourinho. Anche in quel caso l’annuncio scatenò il terremoto emozionale. Inaspettato come tempistica e come virata, con la tifoseria giallorossa impazzita per lo sbarco dello Special One, tanto che si pensò che quel comunicato fosse una fake news.

Il flash back ci sta tutto. Anche perché quella spallata fantastica dei Friedkin rimane a oggi la più bella per la piazza durante la loro avventura nella Capitale. Non paragonabile nemmeno agli acquisti eccellenti, Dybala portato in poche ore nel ritiro giallorosso in Portogallo e presentato poi al Colosseo Quadrato e Lukaku accompagnato personalmente da Dan, con il suo jet privato, a Ciampino.

Doloroso è stato lo strappo, il 16 gennaio 2024, con Mou, totem della tifoseria giallorossa. L’esonero, più o meno annunciato, fu addolcito con l’incarico a De Rossi. Con Daniele in panchina, la gente non si ribellò ai texani. Furbi, dunque, nell’avvicendamento. Trasformatosi in boomerang otto mesi dopo. Contratto a tempo fino alla conclusione della stagione, poi il triennale a giugno, interrotto inaspettatamente dopo quattro giornate del nuovo torneo e il pareggio, 1 a 1 a Marassi, contro il Genoa.

Sollevato il 18 settembre 2024 per indispettire la piazza e assumere Juric. Che durerà poco. Meno di due mesi. Il 10 novembre lasciò la panchina a Ranieri. A fine campionato il passaggio di consegne con Gasperini. E il ruolo di senior advisor per Claudio, solo in teoria – ora si può dire – garante di Gian Piero.

I Friedkin si sono separati, magari con impatto più soft, oltre che dagli allenatori, anche da manager, direttori sportivi, consulenti e ceo. L’ultima a cadere al vertice del club, prima di Ranieri, è stata Souloukou. Voluta da Dan e scaricata dopo l’esonero di De Rossi. Altre figure apicali allontanate: Fienga, Berardi, Calvo, Scalera. Più Norys, Wandell, Zubiria e Garcia. I ds: Pinto e Ghisolfi. E De Sanctis. Pure Costanzo, consulente esterno della comunicazione.

À propos de Publisher