Calcionews24
·2 mai 2026
Moviola Como Napoli: gli episodi dubbi del match diretto da Fabbri. Cosa è successo al Sinigaglia!

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Finisce a reti inviolate l’attesa sfida del “Sinigaglia” tra Como e Napoli. Uno 0-0 figlio di grande tatticismo e di difese particolarmente attente, con i due portieri assoluti protagonisti di giornata. Sotto la direzione dell’arbitro Michael Fabbri, le squadre si sono annullate a vicenda in un match povero di emozioni, in cui è mancato il guizzo vincente. L’inizio dell’incontro è stato preceduto da un toccante minuto di silenzio, come disposto su tutti i campi di Serie A, in ricordo di Alex Zanardi.
La prima frazione si gioca sul filo dell’equilibrio (possesso palla 55% per il Como al quarto d’ora). Al 12′ Lucas Da Cunha scalda i guantoni di Milinkovic-Savic con un bolide dalla distanza, trovando un’eccezionale parata dell’estremo difensore partenopeo. La risposta del Napoli arriva al 26′, quando Jean Butez si esalta dicendo di no a una velenosa conclusione di Alisson Santos, liberatosi splendidamente in area.
L’occasione migliore per i padroni di casa capita sui piedi di Assane Diao al 30′: il suo rasoterra angolato viene sventato da un monumentale Milinkovic-Savic in tuffo, autore di quella che resterà senza dubbio la parata più bella dell’intera gara. Il primo tempo si chiude al 45’+3 senza vinti né vincitori.
Il secondo tempo fatica a decollare, pur confermando una netta supremazia territoriale del Como. La moviola segnala una direzione di gara solida da parte di Fabbri, che ammonisce correttamente Jacobo Ramon al 69′ per un intervento in netto ritardo (il giocatore del Como salterà il prossimo match per squalifica) e sanziona con un cartellino anche Cesc Fabregas al 78′ per evidenti proteste così come Politano nel finale per un’irregolarità. Nessun episodio dubbio in area di rigore, mentre sono ottime e puntuali le chiamate dell’assistente sui pochi fuorigioco segnalati (come quello di Hojlund al 56′).
Negli ultimi venti minuti la stanchezza si fa sentire e subentrano diverse forze fresche, tra cui Spinazzola e Morata. L’emozione più grande della partita arriva in extremis, proprio agli sgoccioli: all’83’ Matteo Politano sfiora il clamoroso colpo da tre punti. L’attaccante del Napoli, accelerando i tempi di gioco, si inventa una conclusione fulminea che supera il portiere, ma si stampa fatalmente contro il palo sinistro, strozzando in gola l’urlo dei tifosi ospiti. Finisce 0-0, un risultato tutto sommato giusto.
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