DirettaCalcioMercato
·18 mai 2026
Napoli, De Laurentiis cede il club ad un fondo americano? Il Bari possibile moneta di scambio, il punto

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De Laurentiis ha l’ennesima trattativa con un fondo americano di investimento. Il Napoli piace per il nome della città, la sua suggestione nella nostalgia degli italiani di seconda e terza generazione, il ricordo di Maradona.
Il finale di stagione del Napoli lascia spazio a numerosi interrogativi sul futuro del club. Dietro i risultati ottenuti sul campo, infatti, si muovono riflessioni importanti che riguardano la proprietà, la guida tecnica e la sostenibilità del progetto nei prossimi anni.
Il presidente Aurelio De Laurentiis starebbe portando avanti contatti riservati con un fondo d’investimento statunitense interessato al calcio italiano, secondo quanto narrato dal giornalista Antonio Corbo su Repubblica. Il Napoli continua ad avere grande appeal all’estero grazie al prestigio internazionale della città, al forte legame con le comunità italiane nel mondo e all’eredità simbolica lasciata da Diego Armando Maradona.
L’eventuale accordo non riguarderebbe soltanto il club dal punto di vista sportivo, ma anche progetti commerciali e mediatici sviluppabili a livello globale, inclusi contenuti cinematografici dedicati al centenario della società. Le trattative, protette dal massimo riserbo, si sarebbero fermate temporaneamente per alcuni aspetti economici, ma potrebbero riaprirsi in qualsiasi momento.
Tra le opzioni valutate da De Laurentiis ci sarebbe anche quella di proporre il Bari come investimento alternativo o complementare rispetto al Napoli. Una questione che il presidente starebbe affrontando soltanto con la famiglia e con l’amministratore Andrea Chiavelli, senza coinvolgere buona parte dei dirigenti del club.
Anche il futuro di Antonio Conte è ancora tutto da definire. L’allenatore è legato al Napoli da un contratto valido anche per la prossima stagione, ma al momento evita di esporsi pubblicamente sulla sua permanenza. Conte vorrebbe avere garanzie tecniche e societarie prima di prendere una decisione definitiva, soprattutto per tutelare il lavoro del suo staff e del gruppo costruito quest’anno. Sullo sfondo rimane inoltre l’ipotesi della panchina dell’Italia, soluzione che il tecnico prenderebbe in seria considerazione. Molto dipenderà dagli sviluppi istituzionali legati alla FIGC e dall’eventuale elezione di Giovanni Malagò alla presidenza federale prevista a giugno. Restano inoltre da chiarire eventuali aspetti economici legati a un possibile incarico in azzurro.
Sul piano finanziario, il Napoli si trova davanti a una fase delicata. Negli ultimi due anni il club ha investito molto sul mercato, sostenendo spese importanti senza però poter contare in futuro su cessioni eccellenti come quelle di Victor Osimhen e Khvicha Kvaratskhelia. Oltre ai riscatti ancora da definire, servirà capire quale direzione prenderà il progetto tecnico e societario. La qualificazione alla Champions League rappresenta una base importante, ma non basta a cancellare le incertezze.







































