Napoli-Italiano, la pista prende quota? Allegri e Sarri defilati, ADL studia l’alternativa: il piano | OneFootball

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·22 mai 2026

Napoli-Italiano, la pista prende quota? Allegri e Sarri defilati, ADL studia l’alternativa: il piano

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Il prossime allenatore del Napoli potrebbe rispondere al nome di Vincenzo Italiano: ecco la notizia rilanciata da “La Gazzetta dello Sport”.

Appurato il fatto che Antonio Conte saluterà il Napoli – seppur non ancora annunciato ufficialmente dai diretti interessati – ora resta da capire chi siederà sulla panchina dei campani a partire dalla prossima stagione. Nei giorni scorsi i nomi in pole position sembravano essere quelli di Massimiliano Allegri e Maurizio Sarri, ma secondo “La Gazzetta dello Sport” il nome più caldo è quello di Vincenzo Italiano.


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Come si legge nell’articolo a cura di Vincenzo D’Angelo i due tecnici toscani sarebbero lontani dall’approdare nel capoluogo campano: Allegri sembrerebbe destinato a rimanere al Milan, mentre Sarri ha preso tempo, vista la corte dell’Atalanta. Ecco che dunque spunta il nome dell’ex Fiorentina, da sempre ammirato – anche con diverse dichiarazioni pubbliche – da Aurelio De Laurentiis. Italiano è legato al Bologna con un contratto fino al 2027, ma un interesse concreto del club azzurro potrebbe far pensare attentamente il tecnico 48enne.

Bologna, Italiano strizza un occhio alla permanenza? Le sue parole in conferenza stampa

Durante la conferenza stampa odierna, intanto, l’allenatore dei rossoblù è tornato a parlare del suo futuro: “Non ci sono novità. Dopo la partita, a metà settimana, ci incontreremo con la società. Lasciamo perdere il contratto perché per quanto riguarda gli allenatori è sempre un caso particolare, contano più i rapporti umani. Valuteremo cosa si è sbagliato e dove si può migliorare”.

Da cosa non vuole derogare da questo incontro con la società? Voleva che ci fosse stato prima piuttosto che a bocce ferme? “Poteva essere prima, ma va bene anche così. Non c’è fretta. Dopo l’ultima partita ci sarà molto tempo per cercare di organizzare il prossimo anno: l’importante è avere le idee chiare ed essere lucidi su cosa si vuole. Qui si lavora benissimo, abbiamo ottenuto una Coppa Italia storica, quest’anno a tratti mi sono divertito e a tratti meno. Dovremmo rendere conto ad un ambiente che ormai pretende questi tipi di campionati perché la società li ha abituati bene. L’atmosfera che si respira a Bologna va tutelata e bisogna fare le cose per bene”.

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