DirettaCalcioMercato
·1 mai 2026
Niente Francia per Adli, l’ex Milan apre all’Algeria? Le parole in vista del Mondiale 2026

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Yacine Adli potrebbe abbandonare il sogno di vestire la maglia della Francia per raggiungere Petkovic in Algeria: c’è apertura.
La parabola di Yacine Adli ha preso una piega inaspettata, virando bruscamente verso Algeri proprio a ridosso dell’appuntamento più importante della carriera di un calciatore: i Mondiali 2026. Dopo mesi di dichiarazioni fermissime sulla sua volontà di vestire esclusivamente la maglia della Francia — motivate dal desiderio di competere ai “massimi livelli” — il centrocampista dell’Al-Shabab ha scelto la via del mea culpa pubblico.
Nell’intervista rilasciata a SportTeam, Adli ha cercato di ricucire uno strappo che sembrava insanabile, ammettendo di aver gestito male la comunicazione e di aver ferito, pur senza volerlo, l’orgoglio di un popolo che lo ha sempre considerato un figlio della propria terra. “Avevo annunciato il mio obiettivo di giocare nella nazionale francese. Da quando ho preso questa decisione, non ho cambiato idea, questo è chiaro. Non importa se gioco in Arabia Saudita o in Europa. Per me non cambia nulla, ed è per puro rispetto verso l’Algeria“.
“Ammetto di aver scelto male le parole, ma non sono arrogante. Quando ho parlato di alto livello, era dal punto di vista di un giocatore cresciuto nelle giovanili della nazionale francese (Under 17 e Under 19) e che aspira a giocare ai massimi livelli europei. Non si è mai trattato di denigrare il mio Paese. A causa di queste dichiarazioni, sono stato bersaglio di attacchi e insulti feroci, e alcuni mi hanno persino sconsigliato di tornare in Algeria, nonostante i miei ricordi d’infanzia più belli siano legati ai trionfi della nazionale durante i Mondiali del 2010″.
La chiave di questa svolta ha un nome e un cognome: Vladimir Petkovic. Il legame tra il centrocampista e l’attuale CT dell’Algeria affonda le radici nell’esperienza comune al Bordeaux, un rapporto di stima che ha permesso ai due di confrontarsi con estrema franchezza lontano dai riflettori. Adli ha spiegato che il suo precedente rifiuto a Belmadi, ai tempi del Milan, non era un no all’Algeria, ma un tentativo di trovare stabilità in un club prestigioso prima di tuffarsi nell’avventura internazionale. Oggi, con una maturità diversa e la consapevolezza degli errori commessi, il giocatore sembra aver aperto alla possibilità di rappresentare l’Algeria.
“Belmadi mi ha contattato nel 2022, mentre ero al Milan, e mi ha presentato un progetto completo. Sono stato onesto con lui e con me stesso; gli ho detto che prima volevo mettermi alla prova nel club italiano prima di tentare l’esperienza internazionale, e in quel momento non c’era stata alcuna comunicazione ufficiale con la federazione. Petkovic era il mio allenatore a Bordeaux. Lo conosco bene e recentemente ci siamo scambiati qualche parola al telefono. Lui riconosce il mio valore e io conosco il suo stile di gioco. Indossare la maglia algerina è la cosa più bella per me. Ho dato il massimo e la decisione finale spetta ora alla federazione e al commissario tecnico. Sono pronto non appena lo staff tecnico riterrà che io possa dare il contributo atteso.







































