Cagliarinews24
·21 avril 2026
Nuovo stadio Cagliari, tra eventi in progetto e dubbi politici: la proposta del Comune

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Il futuro impianto di Sant’Elia non sarà solo un tempio del calcio, ma un catalizzatore di sviluppo per l’intera città. Come riportato da L’Unione Sarda, il progetto punta a trasformare la struttura in un polo multifunzionale capace di ospitare manifestazioni internazionali. Tuttavia, a Palazzo Bacaredda si è acceso il dibattito su una nuova mozione presentata da Raffaele Onnis (Riformatori), che chiede per il Comune il diritto di utilizzare l’arena per eventi istituzionali almeno due volte l’anno.
Il consigliere Onnis sostiene che l’attuale stima sui grandi eventi sia sottodimensionata e che l’amministrazione dovrebbe poter usufruire della struttura a condizioni agevolate, analogamente a quanto avviene con il Teatro Lirico. Una prospettiva che, pur affascinante, trova scetticismo in alcuni settori del Consiglio. Alessio Alias (Progressisti) ha infatti ricordato che la natura di “hub” attivo 365 giorni l’anno è già integrata nel piano del 2019, con ricavi previsti oltre i 3 milioni di euro.
Il nodo principale resta la tenuta finanziaria. Giuseppe Farris (CiviCa 2024) ha lanciato un monito: riservare giornate gratuite o agevolate al Comune potrebbe alterare il Piano Economico Finanziario (PEF), che presenta margini di guadagno già molto sottili. La sostenibilità dell’opera è prioritaria per garantire la rigenerazione del quartiere Sant’Elia senza gravare sulle casse pubbliche.
Il Sindaco ha aperto al dialogo, suggerendo però una strada alternativa. Invece di modificare il progetto attuale, l’idea è di regolare l’uso comunale attraverso una convenzione separata. Questo accordo permetterebbe al Cagliari Calcio e all’amministrazione di collaborare su canoni agevolati, mantenendo intatta la solidità dell’investimento principale e garantendo alla città un salto di qualità turistico e culturale.









































