Milannews24
·29 janvier 2026
Oduamadi non dimentica il Milan che fu: «In quella squadra Leao andrebbe in panchina. Allegri? Non è cambiato di una virgola…»

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Nnamdi Oduamadi, oggi protagonista con la maglia del Ceccano, è tornato a parlare del suo passato rossonero in un’intervista esclusiva concessa a gazzetta.it. Cresciuto nel vivaio del Milan, il nigeriano ha vissuto gli anni d’oro della gestione di Massimiliano Allegri, con cui ha esordito in Serie A e festeggiato lo Scudetto del 2011. Il suo giudizio sul livello attuale del nostro campionato è però spietato: il calcio italiano di oggi avrebbe perso la qualità di un tempo, riducendosi a un esercizio di atletismo a discapito della classe pura.
Nonostante il tempo passato, il legame con il tecnico livornese resta fortissimo. Per Oduamadi, Allegri è l’uomo giusto per riportare il tricolore nella bacheca del club: «Il Milan è da Scudetto. Lui non è cambiato di una virgola, è sempre fortissimo». Tuttavia, il confronto tra i campioni del passato e i protagonisti odierni vede questi ultimi uscirne pesantemente sconfitti. Secondo l’ex attaccante, la fame e l’unicità di leggende come Gattuso, Pirlo o Ronaldinho sono ormai un ricordo lontano, tanto da immaginare un Modric titolare inamovibile in quella squadra stellare.
La dichiarazione che sta facendo più discutere riguarda però la stella polare del Milan attuale. Alla domanda su un possibile inserimento di Rafael Leao in quel gruppo storico, Oduamadi non ha avuto dubbi. «In quel Milan giocavano Pato, Ronaldinho, Ibra: ma dove lo volete mettere Leao? Sarebbe stato in panchina, inevitabile», ha sentenziato con un sorriso amaro. Per quanto riguarda i suoi connazionali, pur lodando Lookman e Osimhen, ha espresso una preferenza per Chukwueze, pur ribadendo che la tecnica del passato resta, a suo avviso, irraggiungibile per gli interpreti contemporanei.








































