Calcionews24
·21 avril 2026
Open VAR, l’analisi di Rocchi sugli episodi chiave di Roma Atalanta: ecco le sue dichiarazioni

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La moviola di Open Var ha analizzato con attenzione gli episodi più discussi di Roma‑Atalanta, a partire dal gol di Krstovic al 12’. L’azione è nata da un intervento di De Roon che i giocatori giallorossi hanno ritenuto irregolare per un presunto tocco di mano. Marcenaro ha lasciato proseguire e il VAR ha confermato la scelta, ritenendo il contatto non punibile e valutandolo come un gesto fortuito che non ha inciso direttamente sull’azione da rete. Una decisione considerata corretta anche alla luce del fatto che non è stato il centrocampista olandese a segnare nell’immediatezza dell’episodio.
Nel corso della partita è stato esaminato anche il fallo di Pisilli su Zalewski, con l’Atalanta che ha chiesto il cartellino rosso. L’episodio non è stato giudicato da espulsione perché mancavano gli elementi necessari per configurare un’occasione da gol chiara: direzione dell’azione, distanza dalla porta e possibilità effettiva di concludere non erano tali da giustificare il DOGSO. La gestione di Marcenaro è stata ritenuta corretta, anche per la capacità di spiegare rapidamente la decisione ai giocatori, favorendo una buona accettazione in campo. L’analisi di Rocchi:
PAROLE SU EPISODIO CHIAVE DI DE ROON – «Sostanzialmente, in questo caso dobbiamo valutare solo la punibilità del tocco di mano, e sono d’accordo con l’arbitro nel non valutarlo tale. Secondo me ci induge anche troppo, perché appare fortuito già dalla prima impressione. Sarebbe stato punibile, se il giocatore in questione (De Roon) avesse segnato nell’immediatezza»
FALLO PISILLI – «Mancano quasi tre dei quattro parametri per dare il rosso. Non c’è DOGSO. Direzione e distanza sono sicuramente fuori dalla portata del DOGSO. Marcenaro giustamente lo fa notare a chi protesta per il rosso e dice ‘ma se sta andando verso la panchina’. Decisione ottima presa in campo, e ripeto che questa cosa fa la differenza. Anche per come viene accettata poi dai giocatori in campo».









































