PianetaSerieB
·10 juillet 2026
🎙️ Padova, Calabro: "Belle vibrazioni, convinto in pochi secondi! Sulla squadra..."

In partnership with
Yahoo sportsPianetaSerieB
·10 juillet 2026

Oggi, il Padova ha presentato il nuovo allenatore Antonio Calabro in conferenza stampa.
“L'anno scorso ero squalificato proprio contro il Padova, per cui vedo voi per la prima volta. Sono molto contento della fiducia che tutto l'ambiente e tutti in societĂ mi hanno fatto sentire giĂ dal primo minuto. Ringrazio il Padova per questo e per aver atteso che io terminassi prima il mio precedente rapporto prima di poter iniziare a parlare”.Â
“In queste 24 ore ho percepito belle vibrazioni e sono molto felice di questo. Io ho un modus operandi di fare l'allenatore che riguarda la societĂ a 360 gradi, non solo il campo. So che non sarĂ un percorso semplice ma abbiamo le idee chiare e le difficoltĂ che sicuramente troveremo nel nostro percorso per noi devono essere stimoli per poter fare meglio e di piĂą per superarle. Io ho bisogno dell'aiuto di tutti, giocatori, stampa, tifosi ed il merito dei successi che otterremo sarĂ di tutti. Non dipendiamo da una sola persona ma dal lavoro di tutti, il mio staff si occuperĂ di allenare i giocatori dalla testa in giĂą, io mi occuperò di allenarli dalla testa in su”.Â
“Credo nel destino e credo che il mio arrivo qui sia in qualche modo un segno. Quando facevo il calciatore il mio esordio in serie B fu con il Castel di Sangro proprio contro il Padova nel ritorno di Damiano Longhi da avversario. Poi nei playout quando giocavo nel Lecco segnai contro il Padova nella gara di andata e poi vincemmo il ritorno. Quando allenavo la Carrarese per la finale con il Vicenza venni in ritiro a Padova, poi mi chiamo Antonio e da noi gli onomastici sono molto sentiti, per cui il 13 giugno non vedo l'ora di andare a trovare il Santo, tra l'altro l'annuncio ufficiale è arrivato proprio il giorno di Sant'Antonio".Â
“La scelta di venire qui? Ho avvertito un grande entusiasmo nel direttore che mi ha convinto in pochi secondi poi lavorare con un direttore come lui per me sarĂ sicuramente un motivo di crescita. Lo stesso entusiasmo l'ho percepito nel presidente Peghin e nel patron Banzato, oltre alle ultime partite che il Padova ha giocato in casa lo scorso anno che sono esattamente valori e sensazioni in cui mi rivedo totalmente”.Â
“La squadra? Io voglio una squadra aggressiva, determinata, in grado di ribaltare il campo. Possiamo parlare di tattica quanto volete, è il mio pane ma non credo che sia la cosa piĂą importante, credo che l'atteggiamento sia il vero nostro punto di forza su cui dovremo lavorare. Tatticamente giocheremo con una difesa a 3, un centrocampo fluido che può giocare a 4 come a 5, credo che partiamo da un gruppo che ha una base importante e credo che la vecchia guardia possa essere un valore aggiunto prima di tutto da un punto di vista mentale e poi anche da quello tattico. Sono in linea con le direttive della societĂ sui giocatori da tenere e sugli obiettivi da inseguire. A malincuore ci saranno anche delle scelte non facili e qualcuno non parteciperĂ al nuovo ciclo nonostante la dirigenza mi abbia fatto presente siano stati tutte persone assolutamente corrette e professionali. Sono cresciuto anche io nei miei 10 anni di panchina, una volta arrivavo molto piĂą facilmente allo scontro con i giocatori, il risultato era questione di vita o di morte. Oggi le generazioni sono cambiate e dai miei errori, perchè ne ho fatti e probabilmente ne farò ancora, l'importante è saperli riconoscere e poter imparare per essere migliori in futuro”.Â
“Richieste? Io credo che l'allenatore debba allenare i giocatori che la società gli mette a disposizione, ovviamente ci confrontiamo sulle possibilità di chi possono essere questi giocatori ma non ho nomi da dare ad oggi. L'esperienza ti porta ad essere più maturo, a capire che per raggiungere i grandi obiettivi devi costruire pian piano tutte le situazioni che ti permettono di poterlo raggiungere nella maniera migliore possibile, quello che posso garantire che la passione, l'impegno sarà 24 h per il Calcio Padova”.
"Lo staff? Il mio secondo sarà Giuseppe Padovano che era con me a Carrara come il collaboratore tecnico Domenico De Simone, il match analyst Alessandro Imbrogno e il prof. Ricci. Sono invece "confermati" Adriano Zancopè, Matteo Zambello, Luigi Posenato. La serie B è un campionato subdolo, se non viene affrontato con la giusta determinazione con gambe e mentalità puoi vincere e perdere contro chiunque. Le tre retrocesse, Palermo, Catanzaro e Sampdoria sono squadre che sulla carta saranno ovviamente in prima fila, noi ci dobbiamo preoccupare oggi di noi stessi e non pensare a dove saremo tra dieci mesi. Il ritiro? Partiamo leggermente in anticipo, voglio osservare, parlare con i giocatori e starci insieme per poi iniziare a lavorare veramente anche per evitare infortuni anche perché il Padova sono due mesi che non si allena".







































