Juventusnews24
·10 février 2026
Padovan avvisa i bianconeri: «L’assenza dell’attaccante pesa molto. La Juve deve stare attenta a queste squadre per il quarto posto»

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Il dibattito sulle reali ambizioni della Juventus e sulla gestione tecnica di Luciano Spalletti continua a infiammare le frequenze radiofoniche, offrendo spunti di riflessione spesso critici. Tra le voci più autorevoli e dirette spicca quella di Giancarlo Padovan, giornalista ed ex direttore di Tuttosport, che nel corso del suo intervento al programma Bar di Tuttonapoli su Radio Tutto Napoli non ha risparmiato stoccate alla formazione bianconera, evidenziando limiti strutturali che potrebbero compromettere il finale di stagione.
Il punto nodale dell’analisi di Padovan riguarda la sterilità del reparto avanzato, un problema che sembra persistere nonostante l’identità tattica ricercata dal nuovo corso. Secondo il giornalista, la mole di gioco prodotta non trova un corrispettivo adeguato in termini di cinismo sotto porta, trasformando il possesso palla in una statistica fine a se stessa.
«La Juventus non ha attaccanti», ha sentenziato Padovan con la consueta schiettezza, analizzando le difficoltà realizzative emerse nelle ultime uscite. Il paradosso, secondo l’ex direttore, è rappresentato dai marcatori insoliti che spesso devono risolvere le partite al posto delle punte di ruolo: «Se tiri 34 volte e segna McKennie facendo il centravanti, vuol dire che i problemi restano».
Nonostante le critiche, Padovan riconosce a Luciano Spalletti il merito di aver ridato una dignità tattica a un gruppo che sembrava smarrito, pur sottolineando come il percorso di crescita sia ancora costellato da inciampi pesanti. «Spalletti l’ha rimessa in pista, ma ogni tanto sbaglia ancora qualcosa», ha osservato il giornalista, citando episodi specifici che hanno segnato il cammino recente dei bianconeri. Per Padovan, le battute d’arresto pesano come macigni: «Come a Napoli o a Bergamo in Coppa Italia», riferendosi a momenti in cui la squadra ha mostrato una fragilità inaspettata.
In ottica classifica, la situazione resta fluida e tutt’altro che scontata. La qualificazione alla prossima Champions League è l’obiettivo minimo, ma la concorrenza è più agguerrita che mai. Secondo l’analisi di Padovan, la “Vecchia Signora” non può permettersi cali di tensione se vuole centrare l’obiettivo europeo: «È in corsa per il quarto posto, ma deve stare molto attenta alla Roma e anche al Como, che non è da sottovalutare». Un monito chiaro che invita l’ambiente bianconero a non dare nulla per scontato, specialmente contro squadre che esprimono un calcio propositivo e organizzato.








































