Inter News 24
·19 mars 2026
Pagliuca conferma: «Vicario è un’occasione di mercato, l’Inter fa bene a puntarci»

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L’Inter, club Campione d’Italia in carica, prepara una rivoluzione tra i pali in vista della prossima estate e il nome in cima alla lista è quello di Guglielmo Vicario, estremo difensore reattivo e moderno attualmente in forza al Tottenham. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Gianluca Pagliuca — storico ex numero uno dei meneghini e vicecampione del mondo nel 1994 con l’Italia di Sacchi — analizza il profilo del portiere tra pregi, difetti e le inevitabili pressioni di San Siro.
L’OCCASIONE DI MERCATO – «Vicario è sicuramente uno dei migliori portieri italiani in circolazione. Non è ancora un top ma penso che se dovesse arrivare davvero lui sarà una scelta che andrà al di là della sua nazionalità. Non penso che l’Inter voglia un italiano per forza, abbiamo visto che negli ultimi anni si sono alternati soltanto stranieri, i migliori che erano sul mercato e che l’Inter non si è lasciata sfuggire. Vicario sarà scelto per il profilo che è e basta. E poi sembra proprio un’occasione di mercato».
PREGI E DIFETTI TECNICI – «È molto bravo tra i pali. Come suo punto debole penso alle uscite. A volte lo vedo troppo schiacciato sulla linea di porta».
LA SCELTA DELLA PREMIER – «Certo, ha giocato nel campionato più importante del mondo, in una società che qualche anno fa puntava a vincere la Premier League. L’anno scorso ha vinto l’Europa League anche se quest’anno rischia quasi di retrocedere… Penso che nel 2023 non poteva prendere una decisione migliore: se ti chiama una squadra che ha appena giocato una finale di Champions League come fai a dire di no? Ora è incappato in una stagione negativa, non ha fatto benissimo come al primo anno, ma abbiamo visto che tutta la squadra ha avuto problemi, ha cambiato allenatore, poi lui si è visto sostituire in Champions e chi è andato in porta al posto suo ha fatto disastri…».
LA PIU’ GRANDE DIFFICOLTA’ ALL’INTER – «Beh, avevo appena giocato la finale del Mondiale del ’94… Comunque dovevo sostituire Walter Zenga che all’Inter era un idolo. Ma quando ho scelto questo club dopo gli anni alla Sampdoria l’ho fatto per me, per cercare di migliorarmi ulteriormente. Era una nuova avventura che mi affascinava in una realtà che voleva rilanciarsi. Sono stato accolto molto bene, devo dire che è stato tutto piuttosto facile nonostante dovessi raccogliere l’eredità di Walterone. Certo è che lui in una big italiana non ha mai giocato quindi sarà una sfida tutta nuova.


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