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·21 janvier 2026
đ» Palermo, Pohjanpalo: âChe carica giocare di fronte ai 30mila del Barbera. Promozione? FesteggerĂČ con una birra in campoâ

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Lâattaccante del Palermo, Joel Pohjanpalo, ha rilasciato unâintervista ai microfoni di Chiamarsi Bomber per fare il punto sulla sua avventura in rosanero.
Questo quanto ripreso da tifosipalermo.it:
âCredo che ogni calciatore non smetta mai di crescere e di fare esperienza. Allenamento dopo allenamento e partita dopo partita, riesco a leggere meglio le gare, a capire quando Ăš il momento di attaccare la profonditĂ e quando invece Ăš il momento di aiutare la squadra nella costruzione. Non penso solo ai gol, ma a tutto ciĂČ che posso dare durante i novanta minuti: pressing, gioco senza palla, creazione di spazi per i compagni. Questo mi ha permesso di essere piĂč continuo e di incidere anche con gli assist, che per me sono importanti quanto i golâ.
âSoprattutto Ăš cambiata la mentalitĂ . Oggi siamo piĂč consapevoli di ciĂČ che possiamo fare e sappiamo che ogni partita va affrontata con la stessa intensitĂ . CâĂš grande unitĂ nello spogliatoio e una sana competizione che spinge tutti a migliorarsi. Abbiamo imparato a gestire meglio i momenti difficili e a rimanere lucidi anche quando le partite non vanno subito nel verso giusto. La Serie B Ăš una lunga maratona: lâaspetto piĂč importante Ăš la continuitĂ dal punto di vista fisico e mentale, le buone prestazioni e i risultati sono una conseguenza naturaleâ.
âInzaghi Ăš estremamente stimolante. Quando lâho incontrato per la prima volta, mi ha colpito la sua fame e lâattenzione ai dettagli. Il mister conosce perfettamente il ruolo dellâattaccante perchĂ© lo ha vissuto ai massimi livelli ed Ăš in grado di trasmettere concetti molto chiari. Per me Ăš un privilegio poter lavorare con lui e imparare da qualcuno che ha scritto pagine importanti della storia del calcio italianoâ. Mi chiede di essere sempre dentro la partita, anche quando non ho la palla. Vuole un attaccante che partecipi alla manovra, che pensi giĂ alla giocata successiva e che sia utile alla squadra in ogni fase. Mi ha colpito molto la sua attenzione al tempismoâ.
âEssere in testa alla classifica marcatori dĂ soddisfazione, ma cerco sempre di concentrarmi sugli obiettivi della squadra. Sono orgoglioso dei miei gol, ma lo sono ancora di piĂč dei miei assist: finora ne ho fatti cinque e rappresentano il mio modo di intendere il calcio come sport di squadra. Lâultimo, contro lo Spezia, Ăš stato speciale: dopo dieci secondi ho fatto un colpo di tacco per Segre che ha portato al gol piĂč veloce nella storia del Palermo. Sono momenti che ti fanno capire quanto sia importante essere utili alla squadra in ogni situazione. Per quanto riguarda il record personale, Ăš un obiettivo, ma non Ăš la prioritĂ : vengono prima i risultati del Palermoâ.
âBarbera? Per me Ăš una spinta enorme. Giocare davanti a questo pubblico Ăš qualcosa che ti carica e ti motiva. Vedere 30.000 persone a una partita di Serie B ti ricorda quanto sia importante quello che stai facendo. Il Barbera ti fa sentire vivo e ti spinge a dare sempre qualcosa in piĂčâ.
âUno dei momenti piĂč emozionanti Ăš stato segnare una tripletta davanti a mio padre, in questa stagione contro la Carrarese. Ă stata la prima volta che mi ha visto segnare dal vivo in Italia ed Ăš stato qualcosa di speciale per me. In quel momento ho sentito che il calcio non Ăš solo il campo, ma anche la famiglia e le persone che ti hanno sempre sostenuto. Ă un ricordo che porterĂČ sempre con me, al di lĂ dellâimportanza del gol in sĂ©â.
âPrometto ai tifosi che continuerĂČ a dare tutto fino allâultimo minuto dellâultima partita. Quando realizzeremo il nostro sogno, mi piacerebbe festeggiare in modo semplice ma genuino: in campo, davanti ai nostri tifosi, con una birra in mano, per brindare simbolicamente con tutti loro. Sarebbe il mio modo di dire grazie e di condividere la gioia piĂč grandeâ.







































