Palestra al Chelsea, il retroscena di Di Marzio: «Se l’Inter avesse chiuso l’operazione prima…» | OneFootball

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·24 juin 2026

Palestra al Chelsea, il retroscena di Di Marzio: «Se l’Inter avesse chiuso l’operazione prima…»

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I nerazzurri hanno lavorato per mesi sul terzino, ma l’inserimento del Chelsea ha cambiato gli equilibri. Il retroscena di Di Marzio

La trattativa che avrebbe dovuto portare Giovanni Palestra all’Inter si è conclusa con un epilogo diverso da quello immaginato dai dirigenti nerazzurri. Dopo settimane di contatti e confronti con l’Atalanta, il giovane esterno ha infatti preso la strada del Chelsea, che è riuscito a inserirsi nel momento decisivo dell’operazione.


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A fare luce sui retroscena della vicenda è stato Gianluca Di Marzio, che ha ricostruito le tappe della trattativa evidenziando come l’Inter fosse al lavoro sul giocatore da tempo. Secondo il giornalista, il club milanese aveva avviato i primi contatti con l’entourage del calciatore già in primavera e successivamente aveva aperto il dialogo con l’Atalanta per cercare di arrivare a una definizione dell’affare.

Nel corso del suo intervento, Di Marzio ha spiegato:

PAROLE – «Se l’Inter avesse chiuso l’operazione prima…e avrebbe potuto, perché era dal 16 aprile che sono nati i primi contatti tra il giocatore e l’Inter, e dal 21 maggio il primo incontro tra i due club. L’Inter più di così non poteva fare, ma a livello di offerta sicuramente forse avrebbe potuto accelerare chiudere prima i dettagli con l’Atalanta per evitare che potessero arrivare sirene dall’estero. Forse l’Inter ha pensato che non sarebbero arrivate, forse l’Inter ha pensato che oggi il mercato della Premier è ancora sonnolento e che il Chelsea non avrebbe avuto, o il Chelsea o Manchester City, la velocità di arrivare in tempo per soffiarglielo. Non lo so, sicuramente sono tutte dinamiche, è una proprietà quella dell’Inter particolare dove autorizzare comunque investimenti di 50 milioni di euro per un terzino e sono sempre… rischi e evidentemente sono stati rischi che l’Inter ha calcolato nel tempo, ha avuto bisogno di farli metabolizzare come management alla proprietà e nel momento in cui la proprietà ha detto sì a formalizzare quell’offerta, il Chelsea era già avanti e aveva offerto sicuramente di più rispetto a quella che era la proposta nerazzurra sul tavolo».

La riflessione sul tempismo

Dalle parole di Di Marzio emerge un concetto chiaro: l’Inter aveva individuato Palestra come obiettivo prioritario, ma i tempi necessari per arrivare all’approvazione definitiva dell’investimento hanno consentito ai club inglesi di inserirsi. In particolare, il Chelsea si sarebbe mosso con maggiore rapidità e con una proposta economica più elevata, riuscendo così a superare la concorrenza nerazzurra proprio nelle battute finali della trattativa.

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