Milannews24
·11 mai 2026
Panchina Milan, D’Amico porta con sé Italiano? No, il tecnico del Bologna non è tra i preferiti del dirigente: i dettagli

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Il Milan continua a monitorare con grande attenzione le dinamiche legate al proprio assetto dirigenziale. Le ultime indiscrezioni, riportate da Pietro Mazzara, aprono nuovi scenari riguardanti il ruolo di Direttore Sportivo, specialmente in relazione alla posizione di Igli Tare. La società rossonera, attualmente guidata in panchina da Massimiliano Allegri, sta valutando profili che possano garantire una visione tecnica coerente con le ambizioni del club per le prossime stagioni.
Le dichiarazioni di Mazzara delineano un quadro preciso sulle possibili successioni all’interno dell’organigramma: «Si è parlato, in caso di addio di Tare, di D’Amico. D’Amico è uno di quei profili che erano già stati accostati al Milan e se dovesse andare via Tare, potrebbe tornare in auge. Ma di una cosa sono sicuro: Vincenzo Italiano non è un allenatore che piace a D’Amico». Queste parole suggeriscono come il nome di D’Amico sia tutt’altro che una novità per l’ambiente milanista, rappresentando una pista solida e già battuta in passato.
L’eventuale arrivo di D’Amico porterebbe con sé riflessioni importanti anche sulla guida tecnica. L’affermazione categorica riguardo il mancato gradimento verso Vincenzo Italiano esclude, di fatto, una delle opzioni spesso accostate ai grandi club italiani in caso di rivoluzioni. Al momento, la centralità di Allegri nel progetto rossonero non sembra essere in discussione, ma è evidente che la scelta di un nuovo DS debba riflettere una totale armonia con l’allenatore in carica per evitare futuri attriti.
La dirigenza del Milan si trova dunque di fronte a un bivio strategico fondamentale. Se l’addio di Tare dovesse concretizzarsi nelle prossime settimane, il ritorno di fiamma per D’Amico diventerebbe la priorità assoluta della proprietà. Resta da capire come queste manovre influenzeranno la programmazione del mercato estivo e la costruzione di una rosa sempre più competitiva. I tifosi attendono segnali chiari da una società che vuole tornare a dominare stabilmente sia in Italia che in Europa.







































