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·2 mars 2026
đïž PapĂ Gatti: âPer Federico la Juventus Ăš stato il primo amore! Allegri? Gli ha fatto capire di essere allâaltezzaâ

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Lodovico Gatti, padre del difensore della Juventus Federico, Ăš stato intervistato ai microfoni di TMW e ha parlato dei due gol in rapida successione con Galatasaray e Roma e della scalata dalla Promozione alla Serie A. Di seguito le dichiarazioni piĂč rilevanti.
GOL ALLA ROMA â âCi vuole anche lâintuito di andare nella zona giusta, di capire come verrĂ deviata la palla. Una cosa che uno ha dentro. Ma come dicevo in questa situazione ha goduto anche di fortuna e deve esserne contento. In un momento in cui la Juventus sta raccogliendo meno di quello che meriterebbe, sia per errori propri, ingenuitĂ , che per una certa dose di sfortuna. CâĂš la Roma, câĂš il Como, câĂš lâAtalanta: sarĂ lotta fino alla fineâ.
SCALATA DAL BASSO â âNon Ăš facile da spiegare a parole. La sua Ăš una storia abbastanza incredibile. Un mix di bravura e fortuna. Nellâincontrare per esempio le persone giuste nei momenti giusti. Un puzzle nel quale i pezzettini devono andare ad incastrarsi perfettamente. Noi (genitori, n.d.r.) siamo sempre un poâ increduli per tutto ciĂČ che gli Ăš successo. Lui con le unghie e con i denti cerca sempre di dimostrare che ci vuol stare in questo mondoâ.
CARATTERE E PERCORSO â âNoi lo abbiamo lasciato sempre molto libero di fare le sue scelte, da quando era piĂč giovane. A volte anche sbagliando, ma da genitori non Ăš mai facile: Ăš un âmestiereâ nel quale non si ha molto tempo per fare esperienza, anche perchĂ© noi abbiamo avuto solo lui come figlio. Lâistinto ci ha spinti a lasciargli molta autonomia nel suo percorso. Come dicevo poi nella sua strada ha trovato alcuni âgenitori adottiviâ, diciamo cosĂŹ. Dirigenti nelle squadre in cui Ăš stato che lo hanno preso sotto la loro ala e lo hanno protetto, piuttosto che âbastonatoâ quando era ora. Ma Ăš stato bravo a fare il suo percorso. Noi siamo stati piĂč spettatori, che rimangono sorpresi positivamente di quello che faâ.
RUOLI DEL PASSATO â âHo sentito quelle parole e mi sembra evidente che fosse una cosa scherzosa, lo diceva con il sorriso sulle labbra. Lui vive di queste cose, delle alchimie negli spogliatoi, si nutre del rapporto con i compagni e con chi ruota attorno alla squadra. PerĂČ quando era piccolino inizialmente giocava proprio da centravanti. Aveva doti acrobatiche: faceva gol molto belli esteticamente. Crescendo Ăš stato spostato a centrocampo, i gol sono leggermente diminuiti, ma aveva sempre occasione di essere pericoloso e ne faceva soprattutto da fuori area. Ora immagino che dedichino del tempo anche alle situtazioni sui piazzati e lui ne beneficia. E come dicevo, lĂŹ ci vuole sia bravura che fortunaâ.
LEGAME CON LA JUVENTUS â âMoltissimo. Probabilmente quando giocava a Frosinone non si aspettava di poter arrivare cosĂŹ velocemente ancora piĂč in alto. Per lui e per noi era giĂ importantissimo essere arrivati in Serie B. Lâannata a Frosinone era stata meravigliosa sotto tutti i punti di vista. Per i legami con le persone che ha trovato, un allenatore fondamentale per lui, dei dirigenti incredibili. La Juventus Ăš stata la prima squadra di cosĂŹ alto livello a chiamarlo, gli ha fatto aprire gli occhi su un mondo che immagino non pensasse nemmeno lui di poter riuscire a raggiungere. Per lui Ăš stato il primo amore, diciamo cosĂŹ. Ed Ăš sbocciato forteâ.
ALLEGRI â âAl di lĂ dellâemozione, quando Ăš arrivato alla Juve magari temeva di non essere allâaltezza. Lâincontro con Allegri Ăš stato molto importante in tal senso, credo lo abbia formato sotto tanti aspetti. Il legame con il club Ăš aumentato sempre di piĂč. I tifosi lo hanno sempre supportato e sono un altro aspetto cui Ăš legato. Oggi questa maglia la veste con grande orgoglioâ.







































