Partitona di Miranda: in tutti i gol del Bologna c’è il suo zampino. Bernardeschi svaria e colpisce, Orsolini con voglia e fame, Rowe la solita superstar | OneFootball

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Zerocinquantuno

·11 mai 2026

Partitona di Miranda: in tutti i gol del Bologna c’è il suo zampino. Bernardeschi svaria e colpisce, Orsolini con voglia e fame, Rowe la solita superstar

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I voti ai protagonisti di Napoli-Bologna 2-3.


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Pessina 6 – Doveva succedere che prendesse gol: Di Lorenzo indovina un angolo pazzesco, Alisson tira talmente forte da non dargli il tempo di allungare il braccio. Fin lì si era difeso bene, facendosi preferire tra i pali piuttosto che nel gioco coi piedi.

Joao Mario 5,5 – Recuperato a tempo di record, stasera gli tocca Alisson. Il brasiliano gli scappa via più volte riuscendo anche a calciare spesso verso la porta, compresa la circostanza in cui realizza il 2-2. Helland 6,5 – Gioca con la sicurezza di chi è abituato a calcare palcoscenici del genere, e a parte quando una brutta entrata gli costa il giallo si fa apprezzare per tempismo e letture. Lucumí 7 – Sigilla la zona centrale dando battaglia ad un Hojlund che compie un lavoro preziosissimo per i compagni ma non riesce mai a concludere verso Pessina. Miranda 8 – Sul primo gol è bravissimo a non farsi ingolosire dal cross e a scegliere invece il passaggio arretrato per Bernardeschi. Sfiora il raddoppio con una gran girata che si stampa sul palo, si guadagna il rigore dello 0-2 ed entra in maniera decisiva anche nel 3-2. Quando è nella sua miglior versione è un signor giocatore.

Freuler 6,5  – A turno lui e i compagni di reparto devono ruotare su avversari diversi. Sfortunatissimo nella deviazione con cui consegna la palla a Di Lorenzo per il momentaneo 1-1, ma la sua prestazione odierna è tra le migliori dell’ultimo periodo. Pobega 6,5 – A volte finisce un po’ nel dimenticatoio, ma quando nel traffico della mediana serve uno che non disdegni la lotta eccolo uscire dalla naftalina e garantire una prova attenta e muscolare.

Orsolini 7 – Si ripresenta dal dischetto dopo l’errore contro la Lazio e segna col brivido. È l’unico acuto riuscito di una partita in cui le palle perse sono più dei dribbling riusciti, ma si vede che ne ha voglia e infatti Italiano lo premia tenendolo in campo fino alla fine. Ferguson 6,5 – Se un campione come McTominay si vede poco è perché lui e i compagni se ne occupano molto bene e ne assorbono gli inserimenti: il derby scozzese è suo. Bernardeschi 7,5 – Senza un ruolo fisso e nel vivo del gioco fin da subito, realizza un gol d’autore con un mancino secco. Incide anche sul raddoppio premiando il taglio di Miranda ed è un costante pericolo per il Napoli, che fatica a leggerne posizione e movimenti.

Castro 6,5 – Tanto lavoro spalle alla porta, il mister lo aveva definito stanco per le tante partite giocate ma stasera non sembra proprio. Al 91′ ha la lucidità di difendere l’ennesimo pallone e allargarlo su Miranda, dando un impulso decisivo all’azione che decide la partita.

Zortea (19′ st) 6 – Ha il vantaggio di entrare quando Alisson ha già sulle gambe decine di scatti ed è un po’ più facile da contenere, ma la sua applicazione non va sminuita perché il brasiliano è stato per tutta la serata il più velenoso degli azzurri. Rowe (28′ st) 7,5 – Entra a venti minuti dalla fine, ha i mezzi per cambiare di nuovo il vento del match e lo fa alla stragrande con una spettacolare mezza rovesciata da tre punti che ai napoletani avrà fatto tornare in mente i fantasmi di Kone. Heggem (36′ st) s.v. – Helland è stanco e ammonito e Italiano sceglie la sua freschezza per alzare il muro durante il rush finale. Moro (36′ st) s.v – In mediana si è speso parecchio e serve qualcuno che garantisca energie nuove, Sohm (36′ st) s.v. – Entra in campo per le stesse ragioni di Moro.

Italiano 7 – Ecco cosa si chiedeva al suo Bologna, una prestazione d’orgoglio. In più, stasera si sono riviste qualità, intensità e resilienza. Contava soprattutto questo, al di là dei discorsi sulla classifica. Che comunque, stasera, torna ad ospitare i rossoblù all’ottavo posto.

Arbitro Piccinini e assistenti 6 – L’episodio decisivo avviene alla mezzora, quando Di Lorenzo colpisce Miranda con un calcio in area di rigore e Piccinini fa cenno di proseguire. Tocca quindi al VAR rimediare al suo errore: 5 al fischietto di Forlì e 7 a Marini.

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