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·5 mars 2026
🗣️ Pavlovic: “Scudetto? Nulla è ancora finito! Pio è molto forte, da allegri sto imparando”

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·5 mars 2026

Strahinja Pavlovic, difensore del Milan, ha parlato alla Gazzetta dello Sport in vista del Derby. Di seguito le sue parole.
Sarà una partita dura. L’Inter è davanti in classifica e forse giocherà con meno pressione rispetto a noi. Ma il derby fa storia a sé: ognuno è diverso dall’altro. Mi aspetto una gara con molta lotta e spero che riusciremo a vincere”.
Se si parla di lotta, lei è l’uomo giusto…
“Si può dire così (ride, ndr). A me piacciono questi tipi di sfide, ma penso che chiunque giochi a calcio con passione, viva per incontri del genere. Credo che siamo tutti pronti per il derby”.
C’è un derby del suo passato che ricorda?
“Il mio secondo match da professionista con il Partizan è stato proprio il derby contro la Stella Rossa, al Marakana di Belgrado. Avevo 17 anni ed ero senza esperienza: per me fu qualcosa di incredibile e lo ricorderò per sempre”.
E tra quelli che ha giocato a Milano?
“Il 3-0 nella semifinale di ritorno della scorsa Coppa Italia. Nei derby è difficile godersi l’incontro perché sono sempre duri e pieni di duelli. Quella volta invece mi sono divertito e non la dimentico”.
Non deve essere stato male neppure il 3-2 nella finale di Supercoppa qualche mese prima a Riad.
“Sì, è stata una rimonta incredibile, anche se l’ho vissuta in maniera un po’ diversa perché ero in panchina. Guardare è quasi più difficile che giocare e le emozioni sono diverse, ma anche quella sera ero comunque molto felice”.
Il derby di Milano è ‘diverso’ dalle altre gare?
“Sì, perché l’atmosfera è particolare. In Serbia sono cresciuto in ambienti simili, con partite sentite e tese, ma qui è diverso: ho la sensazione che si inizi a parlare del derby un mese prima. Tutti sono concentrati su questa sfida e sembra che non ci sia niente di più importante che vincerla”.
Molti considerano l’Inter favorita perché è prima in classifica. È d’accordo?
“No. Nei derby non esistono favoriti. Lo abbiamo visto anche la scorsa stagione: in campionato abbiamo fatto fatica e siamo arrivati ottavi, ma i derby li abbiamo spesso vinti. Il derby fa storia a sé”.
Da difensore meglio evitare il duello con l’infortunato Lautaro Martínez?
“L’Inter ha quattro attaccanti che sono davvero molto bravi e hanno caratteristiche differenti. Cercherò di prepararmi per tutti, poi vedremo chi giocherà. Io mi alleno sempre al 100%, indipendentemente dall’avversario”.
Cosa pensa di Pio Esposito?
“È giovane, ha fame e molte qualità. Vuole dimostrare il suo valore e per la sua età è molto forte: è un pericolo e dobbiamo prepararci anche per lui”.
Per Leao il derby è una gara da vita o morte.
“Sono d’accordo con Rafa. Possiamo dire che è la partita più importante della stagione, un match speciale: chiunque a Milano sa quanto conta”.
Allegri si era presentato dicendo che il Milan doveva migliorare la fase difensiva rispetto al 2024-25.
“Il mister mette molta attenzione sulla difesa e abbiamo fatto tanti progressi. Il merito però non è solo dei difensori perché serve l’aiuto di tutti: gli attaccanti e i centrocampisti ci danno una bella mano”.
Che cosa ha imparato da Allegri?
“Tantissime piccole cose. Ho iniziato a prestare attenzione a dettagli che prima non consideravo e che fanno la differenza”.
È soddisfatto del campionato del Milan finora?
“È una domanda difficile… Rispetto all’anno scorso siamo contenti: l’obiettivo a inizio stagione era entrare tra le prime quattro e siamo in corsa per raggiungerlo. Però guardando il nostro rendimento, penso che avremmo potuto avere più punti, quindi un po’ di rammarico c’è. Mancano ancora undici partite e faremo tutto il possibile per ottenere il massimo”.
Adesso però conta solo il derby…
“Esatto. Andiamo avanti partita dopo partita e alla fine vedremo dove saremo arrivati”.
Perché faticate spesso contro le medio-piccole?
“Se guardiamo i risultati con le prime sei in classifica, abbiamo tante vittorie perché siamo più pericolosi nelle ripartenze e nelle azioni veloci. Facciamo più fatica contro le squadre che si difendono con il blocco basso, quando abbiamo tanto possesso. Miglioreremo”.
Kaká alla Gazzetta ha detto che, se vincerà il derby, il Milan deve credere allo scudetto.
“Nulla è ancora finito. Mancano undici giornate e l’importante è restare uniti e dare il massimo fino all’ultimo minuto”.
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