Pedro Neto gioca con gli scarpini bucati: la "sindrome di Haglund" | OneFootball

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·8 juillet 2026

Pedro Neto gioca con gli scarpini bucati: la "sindrome di Haglund"

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Neto e lo scarpino destro forato al Mondiale 2026

Come riportato dal Corriere della Sera, Pedro Neto, calciatore portoghese classe 2000, ha giocato l'ottavo di finale tra Portogallo e Spagna con lo scarpino destro forato all'altezza del tallone. Il magazziniere gli ha poi fornito delle scarpe sostitutive, e anch'esse erano modificate proprio nello stesso punto. Neto ha giocato con la Lazio nel 2017, quando venne ceduto in prestito biennale. Debutta con il club nella partita di Coppa Italia contro il Novara, è rimasto a Roma per due stagioni poi venne ceduto a titolo definitivo al Wolverhampton.

Il perché degli scarpini bucati

La modifica degli scarpini è legata ad una scelta medica, serve infatti a gestire gli effetti collaterali della “sindrome di Haglund”: una prominenza ossea anomala nella parte posteriore del calcagno. I calciatori utilizzano delle scarpe molto aderenti e la pressione sul contrafforte posteriore può causare l'infiammazione dei tessuti molli e della borsa sierosa. Questa problematica ha colpito altri calciatori, come Elmas e Hummels. Il foro sullo scarpino è utile quindi ad eliminare l'attrito e aiuta il calciatore a non avvertire dolori. I professionisti con questa sindrome svolgono delle terapie conservative: includono calzature modificate e plantari su misura. Molti calciatori rimandano l'operazione, l'intervento chirurgico di osteotomia, che sarebbe la soluzione definitiva per la guarigione, perché prevede lunghi tempi di riabilitazione.

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