Juventusnews24
·21 janvier 2026
Pjanic: «Alla Juve servirebbe qualche Chiellini in più in campo. E a centrocampo prenderei lui»

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In un’intervista rilasciata ai microfoni di Prime Video a poche ore dal fischio d’inizio di Juventus-Benfica, Miralem Pjanic è tornato a parlare del mondo bianconero. L’ex metronomo bosniaco ha tracciato un profilo della nuova gestione tecnica, soffermandosi sulla leadership necessaria per tornare a vincere e dando un consiglio prezioso per il mercato.
Pjanic, che ha conosciuto bene Luciano Spalletti durante l’esperienza comune alla Roma, ha descritto con precisione il carattere e il metodo di lavoro del tecnico di Certaldo, sottolineando la sua schiettezza e la capacità di proteggere i propri giocatori, come accaduto recentemente con Jonathan David:
«Spalletti? Non è uno che ti dice le cose dietro, ma lo fa davanti a tutti. Non per abbatterti, ma perché da qualcuno richiede di più, davanti agli altri. Riesce a stimolarti e a farti uscire la rabbia giusta, ma corretta. Se non davi quello che chiedeva in campo, metteva un altro. David aveva difficoltà nella prima parte di stagione, ora sta iniziando a dimostrare. Abbiamo visto come si è comportato con David dopo il rigore sbagliato, se non avesse visto gli atteggiamenti giusti in settimana non lo avrebbe difeso».
Guardando al futuro della mediana e alla necessità di ricostruire uno zoccolo duro di leader carismatici, Pjanic non ha avuto dubbi nell’indicare il profilo ideale per rinforzare la squadra. Per il bosniaco, serve ritrovare quello spirito di appartenenza che un tempo era garantito da figure come Giorgio Chiellini:
«Qualche Chiellini in più che ti dimostra cosa serve per vincere. Se dovessi scegliere un centrocampista per la Juventus, andrei su un italiano che può stare per tanto tempo e quindi dico Tonali. Un giocatore che vorrei come mentalità e qualità sul campo, la Juventus poi ha sempre avuto un gruppo forte di italiani e per questo direi lui».
Secondo Pjanic, dunque, l’innesto di un calciatore come Sandro Tonali garantirebbe quel mix di qualità tecnica e temperamento nazionale fondamentale per il nuovo corso della “Signora”.







































