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·27 mars 2026
đïž Pjanic: âLa Bosnia ha finalmente ritrovato autostima. Dzeko Ăš un punto di riferimento assoluto. SullâItaliaâŠâ

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Intervistato a Sky Sport Unplugged, Miralem PjaniÄ, ex centrocampista di Juventus e Roma, ha raccontato il momento di forma della sua Bosnia in vista dellâattesa sfida contro lâItalia. Queste le sue parole, riportate da gianlucadimarzio.com:
âCâera tanta voglia di riscatto. Penso che, visto che ci sono sempre stati tantissimi giocatori bosniaci che militano o hanno militato in Italia, siano stati tutti contenti di ritrovarsi sul campo in questa bella finale con un morale diverso. Câera bisogno di una scossa e la vittoria ha riportato serenitĂ e fiducia in tutto lâambiente, che per noi Ăš fondamentaleâ.
SULLA SFIDA CONTRO LâITALIA E IL CLIMA DI ZENICA â PjaniÄ si Ăš poi soffermato sulla partita che aspetta le due formazioni e sulle insidie ambientali: âSarĂ prima di tutto una bellissima partita tra due squadre che hanno fatto un percorso di qualificazione molto buono. La Bosnia ha finalmente ritrovato autostima. Ă un gruppo che suda molto, che si sacrifica in campo. Lâallenatore ha fatto un grandissimo lavoro psicologico e tattico, e si percepisce un forte senso di appartenenzaâ.
La vera minaccia per lâItalia, definita una vera e propria âcorazzataâ, potrebbe perĂČ essere il catino di Zenica. Uno stadio che incute timore nonostante le dimensioni ridotte: âI posti sulla carta sono 11.000, ma vi assicuro che quando sei lĂ dentro sembra che ce ne siano 25.000 o 30.000. Lo stadio Ăš un poâ vecchio, strutturalmente molto diverso dagli impianti moderni. Le squadre avversarie entrando si sentiranno forse un poâ scomode e impaurite; persino lo spogliatoio Ăš molto rustico. CâĂš tantissima pressione e il pubblico Ăš a ridosso del campo. Non câĂš un vero e proprio settore VIP separato e tranquillo, anche le autoritĂ stanno in piedi a cantare. SarĂ una vera bolgia, i tifosi faranno un tifo infernale fino al fischio finaleâ. LâItalia, dal canto suo, ha le armi per difendersi: âI giocatori dellâItalia sono tutti di livello top e sono abituati a gestire la pressione di queste partite. Lâallenatore ha ripreso la squadra in mano in modo eccellente e con il suo staff, dove ci sono figure come Gigi Buffon e Bonucci dietro le quinte, trasmettono un senso di appartenenza e una serietĂ incredibiliâ.
SUI TALENTI IN CAMPO E DZEKO â Analizzando le individualitĂ , lâex regista ha elogiato Amar DediÄ, uno dei prospetti piĂč brillanti del panorama europeo: âConosco molto bene lui e la sua famiglia. Ă un ragazzo dâoro che ha fatto la scelta giusta andando a giocare in Austria per svilupparsi e prendere minuti veri in campo. Ă un talento puro, cristallino, su cui la Nazionale conterĂ sicuramente per i prossimi 15 anni. Quando riceve palla va subito a puntare lâuomo con personalitĂ , non ha paura di crossare o di provare il tiroâ.
Accanto alla gioventĂč, câĂš perĂČ la certezza inossidabile della vecchia guardia, incarnata da Edin DĆŸeko: âAbbiamo diverse individualitĂ che possono fare la differenza, ma Edin rimane il punto di riferimento assoluto. Ă lâuomo che sblocca la partita nei momenti piĂč difficili, sa tenere la palla per far salire la squadra e sa segnare anche quei gol sporchi che valgono tre punti. Risolve le partite da solo, la sua intelligenza calcistica Ăš intatta nonostante lâavanzare dellâetĂ â.
SUL FUTURO DA PROCURATORE â Infine, PjaniÄ ha svelato i suoi piani per la seconda vita calcistica, ormai sempre piĂč orientata verso il dietro le quinte: âHo iniziato a lavorare un poâ come procuratore e intermediario. Mi sono calato in quel mondo, studiando e imparando le dinamiche. Per ora vado piano piano, ma stiamo giĂ preparando dei colpi interessanti per il mercato estivoâ. E sullâocchio da talent scout, non ha dubbi su chi siano i giocatori da ammirare nel calcio di oggi: âUno che ammiro tanto e con cui ho anche giocato Ăš Pedri. Assomiglia veramente a Iniesta per come gioca. E mi piace moltissimo anche Vitinha, apprezzo molto quello che sta facendoâ.
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