Juventusnews24
·29 mars 2026
Prandelli svela un retroscena su Vlahovic: «Doveva finire in questa squadra. Poi è rimasto alla Fiorentina»

In partnership with
Yahoo sportsJuventusnews24
·29 mars 2026

Il mondo del calcio è fatto di intuizioni, momenti spartiacque e allenatori capaci di vedere oltre il presente. Uno degli esempi più fulminanti di questa capacità appartiene senza dubbio a Cesare Prandelli, che durante lo spettacolo «Viva el Tour» al teatro Verdi di Firenze ha svelato un retroscena inedito su Dusan Vlahovic.
Secondo quanto dichiarato dall’ex tecnico, la situazione al suo arrivo sulla panchina della Fiorentina era estremamente precaria. Il giovane attaccante sembrava aver perso la bussola, tanto che la dirigenza stava seriamente valutando di cederlo in prestito nelle categorie inferiori per fargli fare le ossa. In quel frangente, l’intervento di Prandelli è stato decisivo per cambiare il corso della storia: «Vlahovic, quando sono arrivato era un problema per tutti, sembrava destinato ad andare a Pisa, io gli ho chiesto 15 giorni alla dirigenza, nella pausa delle nazionali».
Quei quindici giorni di allenamenti intensi e confronti diretti furono il laboratorio in cui Prandelli forgiò il futuro titolare della Juventus. Al termine della sosta, la convinzione dell’allenatore era incrollabile, nonostante lo scetticismo dell’ambiente. Ricorda infatti l’ex allenatore: «Dopo quei giorni io parlai alla dirigenza e confermai che lui era l’attaccante della Fiorentina. Mi chiesero se fossi sicuro più volte e io gli dissi che ero sicurissimo».
La metamorfosi di Vlahovic non fu però immediata, ma frutto di una correzione tattica brutale operata da Prandelli. L’allenatore ha spiegato di aver imposto al ragazzo una disciplina ferrea sui movimenti in campo: «Ho fatto un’analisi spietata a Dusan, gli ho spiegato come deve interpretare il ruolo, non deve andare sulle fasce e non deve mai venire incontro, e allora gli promisi ‘se mi fai queste cose, in queste tre partite, non ti tolgo più’ dopo quelle tre partite e non l’ho più tolto».
Il segreto del successo, secondo la visione di Prandelli, stava tutto nella gestione del corpo e del duello fisico con l’avversario. Prima della cura dell’allenatore bresciano, Vlahovic sprecava energie preziose in battaglie inutili: «Lui cosa faceva di sbagliato? Lottava con il difensore, invece doveva essere il difensore a fare la lotta con lui, quando l’ha capito è diventato il titolare della Fiorentina».









































