Calcionews24
·2 mars 2026
Premier League, passo indietro sui corner: niente VAR per correggere le decisioni dagli angoli

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La richiesta di ampliare il protocollo VAR continua a far discutere, ma mentre in Italia cresce la pressione per introdurre nuove casistiche — in particolare la possibilità di intervenire anche sulle doppie ammonizioni — la Premier League mantiene una linea molto più rigida. Come riportato da Sky Sports, il massimo campionato inglese non ritiene necessario alcun ampliamento ulteriore e si oppone all’idea di estendere il VAR a situazioni oggi escluse dal protocollo.
Secondo Sky Sports, la Premier League ha espresso la propria contrarietà a un possibile intervento del VAR per correggere errori nell’assegnazione dei calci d’angolo. L’attuale protocollo non lo prevede perché si tratta di un’azione già conclusa: eventuali sviluppi successivi — come rigori o gol — verrebbero considerati parte di una nuova azione, quindi non revisionabili. Le nuove norme VAR saranno testate ai Mondiali 2026, ma non sono state ancora inserite nel regolamento ufficiale dell’IFAB, l’unico organismo autorizzato a modificare le regole del gioco. I dirigenti della Premier restano molto prudenti e non intendono ampliare le casistiche di intervento senza una riflessione approfondita.
In Inghilterra, le interruzioni prolungate per decisioni VAR sono spesso contestate dal pubblico, sia allo stadio sia davanti alla televisione. Proprio per questo la Premier League valuta con estrema cautela ogni possibile modifica: l’obiettivo è evitare pause che spezzino il ritmo della partita e generino malcontento tra gli spettatori. Per questa ragione, il VAR interviene solo su episodi chiari e decisivi, ovvero situazioni che in campo sono completamente sfuggite all’arbitro. L’idea di fondo è preservare la fluidità del gioco, limitando la tecnologia ai casi davvero determinanti.
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