DirettaCalcioMercato
·14 février 2026
Questa sera a San Siro il derby d’Italia: una sfida da 270 milioni di euro di soli stipendi

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Inter-Juventus non è solo una sfida suggestiva per la classifica e per la storia, ma è anche la sfida tra due dei club più potenti a livello economico in Italia.
Stasera a San Siro non si gioca solo una partita, si muove un patrimonio. In campo, tra Inter e Juventus, come riportato da La Gazzetta dello Sport, si sfidano circa 270 milioni di euro di stipendi: 137 milioni per i nerazzurri, poco meno di 135 per i bianconeri. È il derby d’Italia, ma è anche la sfida tra due dei monte ingaggi più pesanti della Serie A. L’Inter resta la squadra che spende di più per il proprio organico, mentre la Juventus si mantiene poco sotto, ormai stabilmente in lotta con il Napoli per la seconda posizione. Proprio i campani, dopo l’arrivo di Antonio Conte, hanno aumentato il monte stipendi di circa il 40%, arrivando a quota 133 milioni. Ma il conto non si limita ai soli giocatori in campo. Nei bilanci pesano anche gli stipendi di tutto il personale tesserato e gli ammortamenti dei cartellini, ovvero il costo delle acquisizioni spalmato negli anni.
Numeri ufficiali alla mano, nella stagione 2024-25 l’Inter ha registrato 253,2 milioni di euro di spese per il personale (erano 227,4 l’anno precedente), mentre la Juventus si è fermata a 244,7 milioni, in calo rispetto ai 264,1 della stagione prima. Negli ultimi anni, insomma, tra Milano e Torino le curve dei costi sembrano essersi incrociate.
In casa Juventus, però, si è scelto di investire forte su quello che viene considerato il futuro del club. Il rinnovo di Kenan Yildiz è stato accolto come una mossa strategica: il talento turco è passato da 1,7 milioni netti a 6 milioni, che diventeranno 7 nella prossima stagione. Non è ancora il più pagato della rosa, ma è il simbolo di una nuova progettualità.
Allo stesso livello si trova Jonathan David, arrivato a parametro zero e forte di un ingaggio da 6 milioni netti. Fino al 30 giugno, però, il più pagato resta Dusan Vlahovic con i suoi 12 milioni netti: un contratto che negli anni è stato al tempo stesso privilegio e peso. Il serbo, in scadenza e sempre più vicino all’addio, salterà il derby per infortunio.
Con l’assenza di Vlahovic, il giocatore più pagato tra i 22 che scenderanno in campo è Lautaro Martinez. Il capitano dell’Inter ha rinnovato fino al 2029 e guadagna circa 9 milioni netti a stagione. Con i record di Sandro Mazzola e soprattutto di Meazza nel mirino, l’argentino sembra destinato a restare a lungo al centro del progetto nerazzurro. Subito dietro di lui, tra i più pagati dell’Inter, ci sono Nicolò Barella e Hakan Calhanoglu, entrambi a quota 6,5 milioni, leggermente sopra ai 6 milioni di Marcus Thuram. Sul fronte bianconero, invece, Khephren Thuram è “ancora fermo” a 2 milioni.
In campo sarà una questione di tattica, nervi e dettagli. Fuori dal campo, però, il derby d’Italia racconta anche un’altra storia: quella di bilanci, strategie e investimenti che disegnano il presente e il futuro delle due grandi rivali del nostro calcio.









































