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·5 mars 2026
đŽâ« Rabiot: âMi aspettavo un impatto del genere. Modric? Ha un fisico straordinario. Allegri lo vedo piĂč sereno rispetto al passatoâ

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Adrien Rabiot, centrocampista del Milan, ha rilasciato unâintervista a âRivista Undiciâ, iniziando dalla sua incidenza sui numeri dei rossoneri che, con lui in campo, migliorano. Queste le sue parole:
«Mi aspettavo un impatto del genere. Sono venuto qui per questo, per aiutare la squadra, per dare tutto me stesso. Non sono un giocatore egoista, ma uno che lavora per il gruppo: penso al bene del collettivo, sia in campo che fuori. Sento di aver portato serenitĂ tra i compagni di squadra e anche allâallenatore, che mi conosce e sa che sono affidabile. Poi non potevo immaginare che la squadra potesse andare cosĂŹ bene».
Sulle sue passate esperienze, dove non sono mancati momenti negativi: «In una carriera non tutto puĂČ andare per il verso giusto, a volte ti accadono delle cose negative, ma Ăš proprio in questi momenti che impari, che acquisisci piĂč forza. Io ho sempre affrontato tutto, nel calcio e nel privato, con la mia forza mentale. Penso che questa Ăš la cosa che mi rappresenta di piĂč, avere questa forza, questa capacitĂ di stare sul pezzo, questa voglia di andare avanti e di voler sempre far meglio».
Parafrasando i latini, flectar, non frangar: un motto che sembra cucito su misura per Rabiot, unâidea di indistruttibilitĂ che passa anche dal quotidiano, dal campo: «La fiducia in me stesso Ăš sempre stata un tratto del mio carattere. Con il tempo, con lâesperienza, questa fiducia Ăš cresciuta sempre di piĂč. Questa Ăš una cosa che voglio trasmettere anche qui, al Milan. Se siamo qui, vuol dire che siamo forti, che abbiamo qualitĂ , e sono cose che dobbiamo dimostrare. Per questo Ăš utile provare, a volte rischiare alcune cose, e per farlo bisogna avere fiducia in noi stessi».
Non câĂš dubbio che in un gruppo in cerca di punti fermi, Rabiot e i veterani del Milan diventino dei modelli, delle guide: «Penso che giocatori come Modric, Maignan, anche uno arrivato da poco come FĂŒllkrug, siano indispensabili per trascinare la squadra, ognuno a suo modo». Anche per lui fa un certo effetto avere come compagno di banco un Pallone dâOro come Luka Modric, che anche a quarantâanni dispensa classe come se ne avesse dieci di meno. «La sua qualitĂ la conoscevamo, mi ha stupito il fatto che sia in grado di correre per novanta minuti, avanti e indietro. A quarantâanni non Ăš una cosa scontata, ha un fisico straordinario. Anche in cose come queste trovi serenitĂ e fiducia».Â
Di Allegri il francese dice che dai tempi di Torino «Ú rimasto sempre lo stesso, forse piĂč sereno». Lâessenza della filosofia Allegri arriva dritta alla testa e al cuore, in un modo che Rabiot sintetizza in unâespressione: la mentalitĂ dei campioni. «Con lui câĂš lâambizione di far bene, di dare tutto, di allenarsi al cento per cento e di giocare ogni partita come se fosse lâultima».
A prendersi il Milan, insomma, era ben preparato; e quando gli facciamo notare come cambia il rendimento della squadra a seconda della sua presenza in campo, Rabiot batte piĂč sullâaspetto mentale che su quello tecnico: «Non credo che un giocatore possa cambiare una squadra, ma Ăš vero che puĂČ dare un certo tipo di contributo.Se. Lâatteggiamento dei piĂč giovani, va detto, Ăš impeccabile, e questo in un gruppo Ăš molto importante. Ă bello che tutti seguano la stessa direzione, questo Ăš anche merito del mister, che dĂ tranquillitĂ al gruppo, che ci fa fare le cose per bene, senza fretta, senza nervosismo».
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