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·16 janvier 2026
🎙️ Ratkov: “Felice per l’accoglienza, sono pronto per giocare! Ecco cosa mi ha detto Milinkovic…”

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·16 janvier 2026

L’attaccante della Lazio, Petar Ratkov, è stato presentato oggi in conferenza stampa. Di seguito le sue parole:
“Sono molto felice di essere qui, uno dei club più grandi in Italia e in Europa. Sono felice di essere qui con il presidente e il direttore sportivo, mi piace molto come sono stato accolto nella prima settimana”
Si è parlato di un progetto giovani, senti di poter essere già importante quest’anno o servirà pazienza?
“Sono pronto per questo, ero uno dei più esperti nel Salisburgo e ora sono pronto per fare bene in questo nuovo club”.
Chi ti sta impressionando tra i nuovi compagni? Sarri ti ha chiesto qualcosa di specifico?
“Tutti i compagni sono di un altissimo livello, anche in attacco ci sono ottimi giocatori. Posso imparare tanto da loro, sono felice di poter giocare con loro e ricevere i loro assist. Con il mister va tutto bene, farò quello che mi chiede e aspettiamo di entrare in campo”
Con le tue caratteristiche puoi fare bene nell’attacco alla profondità e in area di rigore come richiede Sarri?
“Sono molto alto, ma so giocare anche bene tecnicamente con il pallone a terra. Non sono il tipico centravanti che si limita a finalizzare, posso fare anche diversi assist e aiutare la squadra in tanti modi”.
Ti abbiamo visto a Verona dopo un mese di stop a Salisburgo, sei già al top o ti serve tempo per recuperare?
“È vero, ho fatto tutto per essere al massimo della condizione il prima possibile e farò di tutto per essere pronto il prima possibile”.
Qual è il tuo attaccante di riferimento? Sarai soddisfatto se dovessi segnare quanti gol?
“In tutta la mia vita ho detto che Lewandowski era il mio idolo e penso di avere caratteristiche simile, cerco di guardare tutto quello che fa lui per migliorare. Sui gol non lo so, sarei felice di segnarne diversi, ma l’importante è aiutare la squadra per provare a entrare in Europa”.
Cosa hai pensato quando Cancellieri non ti ha servito a Verona? Pensando al Como, quanto servirebbe un gol per sbloccarti subito?
“Dopo il primo tocco ho attaccato la profondità, forse poteva servirmi ma poi sono finito in fuorigioco. Per lunedì sono pronto, spero per un buon risultato e se vorrà il mister sono pronto per giocare dal primo minuto”
Che impatto hai avuto con il calcio italiano a Verona? Che emozioni hai in vista dell’esordio all’Olimpico?
“A Verona è stata la prima partita in Italia e mi sono divertito, ovviamente abbiamo vinto ma ho avuto belle sensazioni. Ho bisogno di ancora un po’ di tempo per acquisire più fiducia, ma sono felice di poter giocare in casa lunedì all’Olimpico. leri sera sono andato a vedere lo stadio per la prima volta. abbiamo dei tifosi incredibili e ho preso confidenza con lo stadio”.
Senti il peso dei nomi importanti che sono passati tra Salisburgo e la Lazio?
“Sicuramente Immobile qui è una leggenda, è stato un attaccante straordinario alla Lazio cosi come Sesko e Haaland al Salisburgo. In ogni club in cui vado voglio far vedere chi sono, questa è una sfida importante per me. Ho voglia di segnare”
Stai trovando similitudini tra il calcio che giocavi a Salisburgo e le richieste di Sarri?
“In Serbia ho avuto un allenatore che voleva giocare in maniera simile, sicuramente non a questo livello, ma ho un’idea del tipo di calcio che vuole proporre il mister e mi piace molto”.
Quando hai saputo dell’interesse della Lazio cosa ti ha convinto? La Lazio per te è un punto di arrivo?
“Quando l’ho saputo per la prima volta ero felice, avevo già deciso di venire qui. Milinkovic mi ha parlato benissimo di questo club e della città, quindi non ho avuto dubbi. Voglio stare qui a lungo”.
Hai segnato un gran gol da lontano ieri in allenamento, puoi aggiungere anche questo al gioco della Lazio? Come procede la conoscenza con Sarri?
“Il gol di ieri è stato un bel gol, ma ho sempre detto che sono un attaccante che sa fare tante cose, non solo fare il numero 9 ma calciare da lontano è un altro aspetto. Sul rapporto col mister è normale non conoscersi all’inizio, ma impareremo a conoscerci e mi aspetto grandi cose da qui in avanti”
Ci sono attaccanti della Serie A ai quali ti ispiri? Hai sempre giocato da attaccante?
“Cerco di guardare più attaccanti possibili per migliorare, ma il mio riferimento è sempre stato Lewandowski. Conosco Vlahovic perché è un mio compagno di squadra in Serbia. Ho sempre giocato da attaccante e cerco di fare il mio massimo”.
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