Ravanelli sicuro: «Alla Juve manca un finalizzatore. Vlahovic può dare una mano. Lewandowski non è l’uomo giusto, ha 37 anni! Yildiz è un fenomeno» | OneFootball

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Calcionews24

·28 avril 2026

Ravanelli sicuro: «Alla Juve manca un finalizzatore. Vlahovic può dare una mano. Lewandowski non è l’uomo giusto, ha 37 anni! Yildiz è un fenomeno»

Image de l'article :Ravanelli sicuro: «Alla Juve manca un finalizzatore. Vlahovic può dare una mano. Lewandowski non è l’uomo giusto, ha 37 anni! Yildiz è un fenomeno»

Ravanelli si racconta alla Gazzetta: «Alla Juve manca un finalizzatore. Vlahovic può dare una mano. Lewandowski non è l’uomo giusto»

Fabrizio Ravanelli è stato uno degli attaccanti più importanti della Juve di Marcello Lippi mentre in precedenza con Giovanni Trapattoni aveva patito il salto dalla provincia al grande club. Oggi su La Gazzetta dello Sport affronta il tema del reparto offensivo di Luciano Spalletti, quello di oggi e ciò che potrà avere in futuro.


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COSA MANCA ALL’ATTACCO DELLA JUVENTUS «Un finalizzatore. È mancato per tanto tempo Vlahovic: anche lui aveva avuto delle difficoltà, ma con Dusan al cento per cento la Juventus avrebbe avuto qualche punto in più. Spalletti ha provato in tutti i modi a far diventare la squadra più cinica davanti, perché comunque di occasioni ne crea tantissime e ha fatto anche molti gol in queste ultime partite, però il problema è che non ha un centravanti veramente concreto e che fa la differenza. Manca un numero nove».VLAHOVIC MERITA UN’ALTRA OPPORTUNITÀ «Molto dipenderà da Spalletti, Chiellini, Comolli e da come vorranno giocare. Vlahovic può dare una mano, ma serve anche altro per lottare su tutti i fronti. Penso a un nove di spessore, che faccia la differenza. Alla Juve storicamente c’è sempre stata concorrenza davanti».LEWANDOWSKI È L’UOMO GIUSTO «No, sarebbe un messaggio sbagliato per i tifosi e per la programmazione del club. Si farebbe un passo indietro. Non perché Lewandowski non sia all’altezza, parliamo di un fuoriclasse. Ma c’è bisogno di ragazzi con un bel futuro e col Dna Juve. Penso che il club debba cercare altri profili, Lewandowski ha 37 anni».CHI SCEGLIEREBBE «Farei di tutto per Osimhen, ma so che non è facile per le diverse clausole. Gabriel Jesus sarebbe da Juve, anche se ha avuto qualche infortunio. L’area scouting deve essere brava a individuare un attaccante che possa vincere qualcosa di importante in futuro. I nove pronti sono pochi e costano tantissimo. Nella mia Juve che ha conquistato la Champions era stata costruita una base di prospettiva forte: io, Tacchinardi, Di Livio, Del Piero, Porrini, Torricelli, Peruzzi… Tutti ragazzi con grande voglia di mettersi in mostra. Bisogna lasciar perdere gli Over 35, perché è vero che un po’ di esperienza serve ma sono necessarie soprattutto energia, intensità e forza fisica».UN ATTACCANTE ITALIANO SUL QUALE PUNTARE «Ho sempre avuto un debole per Kean, che alla Juve è già stato. Forse ha avuto qualche infortunio di troppo, ma ha forza e portamento per essere un nove da Juve».L’ANNO DI DAVID «Sì, la sua è una stagione negativa. Ha fatto qualche gol, ma non credo sia un giocatore per poter vincere Champions o scudetti. Se analizziamo gli ultimi 30 anni di storia della Juventus, onestamente faccio fatica a trovare punte che non siano state determinanti. David ha pagato troppo il salto di qualità. Un conto è il Lilla, in un campionato senza troppa pressione e in un contesto di squadra che gioca a memoria, un altro è dover fare la differenza alla Juventus. A Torino il peso della maglia è molto più difficile da sopportare, serve grande personalità».ZHEGROVA E OPENDA «Zhegrova ha molta più personalità rispetto a David e Openda, che mi hanno sempre dato la sensazione di non volersi assumere tante responsabilità. A Zhegrova darei fiducia, vorrei vederlo in una Juve positiva, con una mentalità vincente».YILDIZ «Kenan è un fenomeno. Bisogna partire da lui ma anche da Conceiçao, Zhegrova e Boga. Yildiz è il 10 della Juve, un fuoriclasse».

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