Calcionews24
·13 mai 2026
Real Madrid nel caos, l’attacco frontale a Florentino: «Spogliatoio di ragazzini viziati, è l’ora di un’alternativa. No a Mourinho»

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·13 mai 2026

La crisi istituzionale e sportiva del Real Madrid continua a far tremare le fondamenta del Santiago Bernabéu. Ai microfoni del programma La Tribu su Radio MARCA, il giornalista Látigo Serrano ha lanciato un durissimo atto d’accusa contro la gestione di Florentino Pérez, delineando un quadro a tinte fosche ma, paradossalmente, ideale per una vera rivoluzione ai vertici del club.
L’attuale momento di debolezza, unito ai recenti fallimenti sportivi, rappresenta secondo Serrano l’occasione perfetta per l’emergere di una candidatura forte e alternativa. “I niños cayetanos (i giovani dell’alta borghesia spagnola, ndr) hanno il momento ideale per presentarsi. Se avessi io i 187 milioni di euro necessari per la garanzia finanziaria, mi candiderei subito, foss’anche solo per perdere“, ha provocatoriamente dichiarato il giornalista.
Le sue parole non fanno sconti a una squadra reduce da un clamoroso biennio senza trofei. Il bersaglio principale è un ambiente interno descritto come tossico: “Il Madrid viene da due anni di zero tituli, ha uno spogliatoio pieno di ragazzini viziati e un presidente ormai in declino“. Serrano assicura che un eventuale sfidante avrebbe un arsenale di argomenti a disposizione: “Chi si candida può tirare fuori così tanta sporcizia da quello spogliatoio che ci sarebbe materiale per allestire un buffet“.
L’analisi si sposta poi sulla figura di Florentino Pérez, la cui ultima e tesa conferenza stampa è stata etichettata come “intollerabile“. Secondo Serrano, il declino presidenziale è certificato anche dalla questione allenatore: l’unica vera carta elettorale rimasta in mano a Pérez sarebbe il ritorno di José Mourinho, semplicemente “perché nessun altro vuole allenare il Real Madrid in questo momento“.
Ma quale sarebbe la ricetta per risollevare i Blancos? Serrano ha in mente un progetto tecnico ben preciso, capace di restituire identità e orgoglio alla piazza madrilena: “Basta presentarsi e dire: il mio direttore sportivo è Raúl González e il mio allenatore è Xabi Alonso“. Un ticket che rappresenterebbe un taglio netto col passato e una visione riconoscibile per il madridismo. Il giornalista chiude con un appello accorato ai grandi imprenditori: il Real Madrid ha un disperato bisogno di elezioni vere e di una concorrenza democratica che, dalle parti di Chamartín, manca ormai da troppo tempo.


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