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·12 mars 2026
Reggiana, Rubinacci: “Bari migliorato tanto con Longo. Vicari? Non ci sarà, serve pazienza”

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·12 mars 2026

Sabato pomeriggio alle ore 15 il Bari tornerà in campo al San Nicola affrontando la Reggiana in una sfida che si preannuncia delicatissima in ottica salvezza. A poco meno di 48 dal fischio d’inizio mister Rubinacci ha presentato l’incontro in conferenza stampa. Di seguito le sue parole riportate da tuttoreggiana.com.

Copyright: Matteo Cassoni/IPA Sport
Sulla settimana verso Bari: «È stata una settimana tipo, ed era da tanto che non la facevamo. Abbiamo potuto programmare il lavoro senza accelerazioni, seguendo i protocolli. Oggi abbiamo fatto anche un ottimo allenamento e sono contento. È una settimana importante che ci porta a una partita importante».
Sul tipo di lavoro fatto: «Io credo si debba lavorare sui giocatori. Migliorare chi rientra da infortuni, gestire chi ha giocato tanto. Il lavoro tecnico-tattico è un percorso continuo che parte dalle partite e dalle correzioni da fare. La cosa più importante è avere più interpreti possibili a un buon livello. Chi è fermo da 10-15 giorni non può essere spinto troppo: bisogna portarlo gradualmente a una buona percentuale».
Rubinacci parla del Bari: «Da quando è rientrato Longo mi sembra migliorato e con un’identità più precisa. La Serie B però è così: è difficile mantenere sempre lo stesso livello di concentrazione e di rendimento. Le prime in classifica possono perdere con le ultime e questo dimostra quanto sia complicato il campionato. Il Bari è quello visto nelle ultime partite, una squadra con un’identità precisa. Poi non so se l’allenatore cambierà qualcosa. L’aspetto emotivo sarà fondamentale: chi sarà più forte mentalmente e più resiliente potrà portare a casa i punti».
Su Vicari: «Ci sono infortuni che sembrano banali ma diventano lunghi, soprattutto a livello muscolare. Finché le risonanze non sono chiare bisogna avere pazienza e seguire il protocollo. Non è un problema muscolare gravissimo, ma bisogna gestirlo con attenzione».
Sui risultati degli altri campi: «Io da allenatore granata guardo solo Bari-Reggiana. Siamo a caccia di punti e basta. Poi una domenica i risultati degli altri saranno favorevoli, un’altra meno. Ci sono tanti scontri diretti e tanta confusione in classifica, dietro e davanti: noi dobbiamo fare la nostra quota».
Infine, Bari–Reggiana come una sfida tra due squadre che hanno più paura di perdere: «Sento sempre parlare di paura di perdere o di vincere. Noi non alleniamo la paura o la depressione: alleniamo l’energia. Poi se non riusciamo a esprimerla è un altro discorso, ma non mi piacciono parole come paura di vincere o paura di perdere. Noi siamo i primi tifosi della Reggiana e lavoriamo su energia, volontà, ambizione e consapevolezza. Sappiamo che ci aspettano partite difficili e che dobbiamo recuperare giocatori, ma la strada è questa: mettere energia e fare più punti possibili».









































