Roma-Sassuolo, Grosso: “Abbiamo fatto una bella partita. Peccato non essere passati in vantaggio” | OneFootball

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·10 janvier 2026

Roma-Sassuolo, Grosso: “Abbiamo fatto una bella partita. Peccato non essere passati in vantaggio”

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Fabio Grosso ha parlato ai microfoni di DAZN al termine del match tra Roma-Sassuolo. Le se dichiarazioni:

Una partita molto complessa, giocata splendidamente per i primi 75 minuti. Poi la squadra è sembrata un po’ consumata e forse si è disunita. Se oggi serviva una risposta anche dal punto di vista della prestazione, dopo quanto visto contro la Juventus, questa gara lascia soddisfatti, anche se resta l’amaro in bocca per il risultato. “Beh, abbiamo fatto una bella partita, siamo stati dentro la gara, abbiamo creato dei grandi presupposti per passare in vantaggio. Ovviamente abbiamo anche sofferto la qualità degli avversari, che è una qualità indiscutibile. Però siamo stati bravi, abbiamo creato, e quando vieni in questi campi e crei occasioni nitide come abbiamo fatto noi senza riuscire ad andare in vantaggio, poi la partita diventa pericolosa, come lo è stata nel finale. Peccato, però noi andiamo avanti. Lo dico sempre ai ragazzi: tenere testa a questo campionato difficile e, in ogni gara, provare a fare quello che abbiamo fatto oggi per larghi tratti. Peccato non esserci riusciti fino in fondo, però prendiamo le cose positive e anche quelle negative, perché nel finale dovevamo essere più bravi a leggere la partita, visto che abbiamo concesso troppe occasioni rispetto a quello che sarebbe stato essere il risultato finale”.


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Vado sulla personalità della squadra, perché oggi mi è piaciuta molto per come ha palleggiato, anche nella metà campo avversaria, soprattutto nel primo tempo. Peccato forse non aver sfruttato a pieno il lavoro fatto, e poi ti chiedo come mai, dopo il gol subito, la squadra si sia un po’ spaccata, buttando via parte della prestazione dei primi 70 minuti. “Nel finale siamo scesi un pochino per varie ragioni, però io tengo duro e non cedo alle tentazioni di trovare alibi o chissà cosa, anche se qualche dato oggettivo può aver appesantito questo finale. Fa parte però di questa nostra strada, di questo nostro percorso, e come in tutti i viaggi ci sono delle turbolenze: devi essere bravo a saperci stare e poi a ricreare i presupposti per ritrovare terreno. L’analisi è giusta anche la tua. I ragazzi mi sono piaciuti per quello che hanno fatto, perché non era facile fare la partita che abbiamo fatto noi, soprattutto dopo una gara non bella come quella precedente. Abbiamo giocato tre partite in pochi giorni, quindi prendiamo le cose positive, che sono tante, e sappiamo che c’è da migliorare: lo sappiamo e lavoriamo su quello che possiamo fare meglio”.

Chi ti ricorda Koné? “Sono ancora bello carico dalla rappresentazione della gara, quindi faccio fatica adesso a darvi un nome. Però è un ragazzo che ha uno strappo importante, che cresce tantissimo nella continuità della partita, perché poi quando tocca i suoi picchi sono dei picchi veramente alti. A volte stacca, non riconosce determinate situazioni. Ha avuto due occasioni importanti, a Cagliari è entrato dentro l’area, ha avuto un’occasione molto molto importante quando si è aperto tutto il campo e ha potuto tirare dal limite, avrebbe potuto fare meglio. Fa parte anche lui di questo percorso: abbiamo ragazzi con un bel potenziale, che a volte viene espresso e altre volte no. La bravura, tra il potenziale e diventare giocatori di livello, sta nella continuità dell’espressione delle qualità”.

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