Juventusnews24
·6 mars 2026
Rugani Fiorentina, l’ex Juve va a caccia del riscatto dopo un inizio molto complicato: il punto

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Se una singola partita non fa mai testo, figuriamoci una giocata a oltre due mesi di distanza dall’ultima apparizione. A Udine, Daniele Rugani è stato indubbiamente il peggiore in campo, incapace di arginare Davis e le folate offensive bianconere. Tuttavia, la colpa del pesante 3-0 subìto non può e non deve ricadere esclusivamente sul centrale. La Fiorentina, nel suo complesso, è mancata sotto ogni punto di vista: tecnico, caratteriale e di consapevolezza. Ruganiresta un rinforzo fondamentale del mercato di gennaio, arrivato per garantire solidità ed esperienza a un reparto in affanno.
«Sarà esempio utile per i compagni giovani e meno giovani». Le parole del tecnico Paolo Vanoli confermano la stima verso il difensore e respingono i processi sommari dopo una prestazione largamente insufficiente. Ad alleggerire le responsabilità dell’ex Juventus c’è anche un evidente fattore tattico: il ritorno alla difesa a tre. È ormai comprovato che la Fiorentina, quando abbandona le sue certezze per passare al 3-5-2 (costretta a Udine anche dall’assenza di Dodo), va sistematicamente incontro a guai e scompensi strutturali. Udine ne è stata l’ennesima, amara, riprova.
A soppesare il giudizio sul numero 3 viola c’è anche la precaria condizione atletica. Rugani non aveva il minutaggio completo nelle gambe e Vanoli aveva già programmato di sostituirlo a gara in corso per non sovraccaricarlo. Il piano originario, però, è clamorosamente saltato: l’ammonizione rimediata da Pongracic a metà del primo tempo ha costretto il tecnico a lasciare il croato negli spogliatoi all’intervallo, obbligando Rugani a stringere i denti per tutta la partita in una serata da incubo.
Mancano undici battaglie alla fine del campionato, undici finali che decreteranno la salvezza o meno della Fiorentina. In questo rush conclusivo, Rugani deve tornare a essere un valore aggiunto. Il ritorno in pianta stabile alla difesa a quattro è vivamente consigliato per ridare certezze a una retroguardia che imbarca troppi gol. Con una condizione fisica in crescita, l’esperto centrale avrà subito l’occasione per riscattarsi: le sfide cruciali contro Parma e Cremonese sono alle porte. Il suo desiderio di rivincita dovrà trasformarsi nel fattore decisivo per blindare la permanenza in Serie A.
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