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·6 mars 2026
đ€ Saelemaekers: âBologna passo importante, a Roma non mi hanno capito. Sul MilanâŠâ

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Il giocatore del Milan, Alexis Saelemaekers, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di DAZN. Ecco le sue parole:
âTante persone mi dicono che sul campo sono una persona diversa rispetto a quella che sono fuori. Ă una cosa che non mi pesa, ma un poâ mi dispiace perchĂ© la gente non puĂČ conoscermi veramente. lo quando faccio le cose le faccio sempre al 100% e con tanta emozione, per questo a volte non so regolarle e mi escono al 100%â
Cosa racconta ai suoi genitori del suo lavoro?
âAllâinizio era difficile perchĂ© essendo giovane parlavo tanto di calcio. Poi hanno capito che per me Ăš importante parlare di altro per staccare, anche perchĂ© se si parla di quello io e mio papĂ litighiamo, non abbiamo la stessa visione (ride, ndr). Non ha mai giocato a calcio, ma pensa di essere Cristiano Ronaldo e Messi, che prendi la palla e salti facilmente 4 giocatoriâ
Qual Ăš stato un momento nel quale loro sono stati fondamentali, magari un dopo partita?
âAllâAnderlecth una volta avevo giocato veramente male, ma a me andava bene lo stesso, mi accontentavo un poâ troppo. Credo sia una cosa buona che non esultino quando le cose vanno, ma anche che mi dicano di svegliarmi quando mi siedo. Sanno che la mia vita Ăš il calcio e che se lo faccio non sarĂČ felice in futuro. Sono stati importantissimi nella mia carriera, non volevano che giocassi a calcio e mi hanno educato a lavorare duramente. Troppo spesso oggi i ragazzi vengono spinti a giocare dai genitori, a mio papĂ invece piaceva piĂč la ginnastica, quindi non avevo mai la pressione da parte loro. Una persona che non capisce i sacrifici che fai non puĂČ capire. Nel calcio ci sono tanti soldi, si sa, ma per me era importante vivere della mia passione, ho iniziato per quelloâ
Ci racconti un poâ qualcosa di se stesso.
âMi piace il golf, con Pulisic abbiamo detto che saremmo dovuti andare, ma ancora⊠Lo faremo con le giornate piĂč belle. Lo Scudetto con il Milan Ăš stata la cosa piĂč importante per me, cosĂŹ come il trofeo MVP del match contro il Salisburgo. Ho ancora un poâ di spazio per un altro trofeo nella mia parete, speriamo di mettercelo tra poco (ride, ndr).
Ci racconti la sua avventura al Bologna.
âIn una parola la definirei⊠Sorpresa. Era un momento in cui mi ero sentito un poâ messo fuori dal Milan, anche per colpa mia, ma non mi sentivo piĂč me stesso. Essendo uno del Milan, quando arrivi al Bologna pensi che farai la differenza, so che sono un giocatore di alto livello. I giocatori che erano intorno a me perĂČ lavoravano talmente tanto che erano di alto livello e io non facendolo ho realizzato quanto sia importante. Ă stata dura allâinizio, mi innervosivo un poâ, ero molto piĂč emotivo. Bologna Ăš stato il primo passo piĂč importante della mia carrieraâ
Poi ci descriva invece il suo passaggio alla Roma.
âIn una parola direi maturitĂ . Loro hanno visto il mio atteggiamento come una cosa contro di loro⊠Sono sempre rimasto lo stesso, ma non lo hanno accettato e lo capisco. Tifando una squadra, vedere un mio ex giocatore fare ciĂČ che ho fatto io avrei reagito ugualmente, ma ci tengo a ringraziarli tantissimo. Non ho mai avuto un pensiero negativo verso i giallorossi, ho fatto di tutto per la maglia che indossavoâ
Cosa rappresenta la Nazionale belga?
âOrgoglio. La prima volta che sono andato ad allenarmi non sei neanche concentrato sul calcio, vedi cosi tanti calciatori che vedevi da bambino⊠Come quando passi davanti ai negozi di caramelleâ









































