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·23 février 2026

Salvarsi segnando poco: il Parma di Cuesta è da record, ma in buona compagnia

Image de l'article :Salvarsi segnando poco: il Parma di Cuesta è da record, ma in buona compagnia

Il Parma passa a San Siro e continua la propria marcia verso la salvezza, sempre più vicina.  La vittoria contro il Milan non vale soltanto tre punti pesantissimi in chiave salvezza, ma certifica un dato impressionante: 32 punti conquistati con appena 19 gol segnati. 

Tradotto: 1,68 punti per ogni rete realizzata. Un rapporto che, fin qui, rappresenta il migliore di sempre nella Serie A da quando è tornata a 20 squadre (2004/05). 


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Salvezza con pochi gol: i precedenti

Da quando la Serie A è tornata a 20 squadre (2004/05), queste sono le squadre che si sono salvate segnando meno:

  • Empoli 2023/24 – 29 gol, 36 punti
  • Sassuolo 2017/18 – 29 gol, 43 punti
  • Chievo Verona 2014/15 – 28 gol, 43 punti
  • Lecce 2024/25 – 27 gol, 34 punti
  • Torino 2006/07 – 27 gol, 40 punti

Il dato dice una cosa chiara: salvarsi segnando poco è possibile, ma serve una solidità difensiva fuori dal comune e una capacità quasi chirurgica di trasformare ogni gol in punti.

Parma, un “work in progress” ad altissima efficienza

Con 19 gol e 32 punti, il Parma è ancora un cantiere aperto, ma i numeri raccontano una squadra estremamente concreta. Non domina le partite dal punto di vista realizzativo, ma sa colpire nei momenti decisivi e soprattutto capitalizza quasi ogni rete. 

Dopo un inizio di stagione complicato, dove la squadra faticava a raccogliere punti e segnare, le critiche per Carlos Cuesta erano all’ordine del giorno e, per qualche settimana, il suo ruolo è stato a rischio. La società invece ha sempre ribadito la propria fiducia nella scelta di affidare la squadra ad un allenatore giovanissimo e senza esperienza e alla fine, hanno avuto pienamente ragione. 

Già, perché se è vero che un tipo di allenatore, un tipo di calcio, può piacere o non piacere, bisogna sempre ricordare che il compito per cui un allenatore viene ingaggiato è quello di riuscire a trasmettere i propri pensieri e dogmi alla squadra. Convincere tutti i componenti della rosa che la direzione che si sta prendendo è quella giusta, è il compito più complicato, a prescindere dal tipo di gioco e di pensiero che si può avere. Cuesta ci è riuscito, è riuscito a trasmettere il suo messaggio e sta riuscendo a raggiungere l’obiettivo della salvezza.

Se manterrà questa media, potrebbe chiudere la stagione entrando di diritto tra i casi statistici più sorprendenti dell’era moderna della Serie A. Per ora, il dato è chiaro: pochi gol, tantissimi punti. E una salvezza che passa dall’efficienza.

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