Salvatore Foti: «Roma, la magia di Tirana, le lacrime di Budapest e il vero volto di Mourinho» | OneFootball

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·23 mai 2026

Salvatore Foti: «Roma, la magia di Tirana, le lacrime di Budapest e il vero volto di Mourinho»

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L’ex vice dello Special One, Salvatore Foti, svela i retroscena della cavalcata in Conference e la ferita mai chiusa dell’Europa League

Salvatore Foti è stato il vice di José Mourinho ai tempi della Roma e della vittoria della Conference League. Al Corriere dello Sport racconta la sua carriera in giallorosso e non solo.


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TIRANA, 25 MAGGIO 2022 «Tirana è per sempre».

IL RICORDO PIU’ BELLO DI QUEL GIORNO «Impossibile scegliere, ce ne sono talmente tanti… Ma uno significativo lo posso rivelare. Sapete quanto è durata la riunione prepartita il giorno della finale? Ve lo dico io: trenta secondi, forse quaranta. Non siamo arrivati al minuto».

LE PAROLE DI MOURINHO «Eccole: non vi devo dire nulla, dobbiamo solo prendere la coppa e portarla a Roma».

BUDAPEST «Ancora adesso non riesco a guardare con serenità una partita di Europa League. Fa davvero male. Quella coppa la meritavamo noi. Tornati a casa non parlai per 20 giorni, avevo gli incubi».

MOU SAREBBE ANDATO VIA IN CASO DI VITTORIA «All’epoca me lo chiesero anche i giocatori, la verità è che io non lo sapevo allora e non lo so adesso. Di certo, lui amava e ama tanto Roma, l’ha detto anche di recente».

VA AL REAL MADRID «Il posto perfetto per uno come lui. Ha bisogno di stimoli e grandi sfide e quale può essere la più adatta? A Madrid due anni senza trofei sono una vita, lui è la persona giusta».

FELICE DELLA RINASCITA DI ZANIOLO «Tanto, ha delle potenzialità enormi. Sono contento che sia in un ambiente dove ci sono meno pressioni e si può lavorare serenamente. Si è detto di tutto ma come ha ammesso lui, mi è dispiaciuto di come si sia lasciato con la piazza di Roma. In fondo il suo nome resterà sempre nella storia grazie a quella finale».

COSA FA «Per ora il papà. Vivo a Genova, sono qui con mia moglie e mia figlia di 11 anni. Dopo l’esonero dalla Samp ho avuto 10 giornate di squalifica per la questione del patentino. Ora non posso partecipare al prossimo corso per il momento potrei allenare in C o tornare ad essere un vice. Se ci sarà una sfida l’accoglierò volentieri».

PENTITO «Non è semplice sopportare di non poter completare un lavoro ma, purtroppo, fa parte del nostro mestiere».

L’ESONERO DI MOU ALLA ROMA «Non lo so, posso dire che l’esonero di Mourinho, e di conseguenza di tutto lo staff, fu per tutti una bella botta. L’anno di Budapest avevamo vissuto una stagione magica, fino ad aprile eravamo sempre in piena lotta Champions, poi si fecero male alcuni giocatori, tra cui Dybala e Smalling, e decidemmo di puntare tutto sull’Europa League».

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