Lazionews24
·13 mai 2026
Sarri via? Può tornare alla Lazio dopo 22 anni

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Il suo discorso al Quirinale ha emozionato tutti i tifosi, ma tra le righe c’era nascosto un futuro tutt’altro che certo per Maurizio Sarri. C’è già un sostituto.
La Lazio si presenta all’appuntamento più importante della sua stagione, la finale di Coppa Italia, con il fardello psicologico di una pesante sconfitta per 3-0 subita proprio contro l’Inter nell’ultima giornata di Serie A.
In questo clima di estrema tensione e desiderio di riscatto, Maurizio Sarri ha assunto il ruolo di guida spirituale oltre che tecnica per l’intero ambiente biancoceleste.
Durante la solenne visita istituzionale al Quirinale, di fronte alle massime cariche dello Stato e ai suoi calciatori, il tecnico toscano ha pronunciato parole cariche di pathos che hanno toccato le corde più profonde del tifo capitolino.
Si è rivolto con una partecipazione quasi commossa a quello che lui stesso ha definito più volte il ‘popolo’ laziale, un termine che trascende il semplice concetto di tifoseria per sottolineare un legame viscerale e identitario che ha caratterizzato il suo triennio romano.
Tuttavia, tra le pieghe del suo accorato messaggio d’amore, è emerso un velo di incertezza che ha gelato le aspettative dei sostenitori più accaniti. “Di doman non v’è certezza” diceva qualcuno e anche il Comandante ha lasciato chiaramente intendere che la pianificazione per il prossimo futuro è ancora una nebulosa.
Le ombre di una separazione consensuale a partire dal mese di giugno si fanno sempre più nitide, suggerendo che quella dell’Olimpico stasera potrebbe essere l’ultima grande recita di Maurizio Sarri davanti ai propri sostenitori, prima di un addio che sembra ormai scritto nelle dinamiche di fine ciclo della società.
A rendere ancora più verosimile lo scenario di un imminente cambio della guardia a Formello sono le recenti e suggestive dichiarazioni rilasciate da Sergio Conceicao.
L’ex tecnico del Milan, attualmente impegnato nella Saudi Pro League alla guida dell’Al-Ittihad, ha affidato ai taccuini di La Repubblica una vera e propria dichiarazione d’amore per il nostro campionato.
Il lusitano ha affermato testualmente: ‘Per l’Italia provo grande affetto. Ho tanti amici e alcuni dei miei figli sono nati in Italia. Ho vissuto la Serie A quando era il torneo più bello del mondo. Ora le cose sono cambiate, ma allenando in Italia ho imparato molto: in carriera ho avuto contatti con vari club italiani, ma niente nomi’.

Conceicao per il dopo Sarri: “Ho avuto contatti” – lazionews24.com (foto: Youtube Milan)
Queste parole, cariche di una nostalgia neanche troppo velata, riaccendono prepotentemente i riflettori su un suo possibile ritorno nella Capitale, questa volta nel ruolo di condottiero della panchina.
La storia di Conceicao con la Lazio è scolpita nell’oro, con 103 presenze e 11 reti che hanno contribuito in modo determinante alla conquista di 6 trofei, tra cui spiccano lo storico Scudetto del 2000, la Coppa delle Coppe e la Supercoppa UEFA.
Mentre in Arabia la sua esperienza sembra aver perso lo smalto iniziale a causa di un contesto tecnico e ambientale non sempre all’altezza delle sue rigorose pretese tattiche, il fascino di poter guidare la squadra con cui ha trionfato da giocatore appare come la naturale chiusura di un cerchio professionale.
Un ritorno di fiamma che la piazza accoglierebbe con un entusiasmo debordante, vedendo nel tecnico portoghese l’erede perfetto per carisma, temperamento e senso di appartenenza.







































