DirettaFanta
·7 mai 2026
Sassuolo, Grosso: “Difficile ma crediamo nel 7^ posto. Berardi e Idzes sono da valutare”

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·7 mai 2026

Giornata di vigilia in casa Sassuolo, impegnato domani sera sul campo del Torino: le parole in conferenza stampa di Fabio Grosso.
Dopo la bella vittoria di domenica scorsa a Reggio Emilia contro il Milan, il Sassuolo non vuole smettere di sognare: domani sera la sfida sul campo del Torino. Le parole in conferenza stampa del tecnico neroverde, Fabio Grosso.
Come stanno Berardi e Idzes? “Ci prendiamo del tempo perché abbiamo qualche altro punto interrogativo, quando le partite sono ravvicinate è meglio prendersi tutto il tempo per capire chi sta bene e chi sta meno bene. Jay sta un po’ peggio di Domenico, oggi abbiamo fatto la rifinitura ma domani capiremo al meglio come utilizzare gli interpreti a disposizione. Ritroviamo Bakola che si è riaggregato con noi da pochi giorni, viene per ritrovare l’aria delle partite. Non avremo Fadera per squalifica e poi capiremo questi pseudo influenzati se riusciranno a recuperare per domani”.
Che gara sarà domani? “Entrambe le gare hanno raggiunto i loro obiettivi strada facendo. Noi non siamo bravissimi a fare le gare di fine stagione senza obiettivi. Ci siamo presi i giorni per recuperare ma bisogna rialzare le antenne perché sottoritmo, lo abbiamo constatato sulla nostra pelle, tiriamo fuori i pregi degli avversari. L’obiettivo è fare partita piena, abbiamo le motivazioni dentro di noi, sta all’interno di ognuno di noi capire quanto ci si crede, quanto facciamo le partite vere, e sta a me capire chi ha quel tipo di sensazioni, perché con quelle basi siamo bravi a fare partite piene, senza quelle caratteristiche invece veniamo meno e abbiamo già fatto partite senza non mettere dentro quelle che sono le caratteristiche piene per fare gara”.
Il calcio ha bisogno di giovani allenatori di talento italiani, si rivede in questo? “Giovani ti ringrazio, ma il tempo continua a passare, poi ci sono anche allenamenti solidi, consolidati, hanno idee chiare, sanno cosa trasmettere e tutte queste parole diventano relative, bisogna avere competenze, immaginare una strada dove arrivare, questo è l’obiettivo che ci siamo creati come società. lo mi soffermo sul nostro percorso, bellissimo, lo abbiamo immaginato anche un po’ meno di come si è realizzato perché abbiamo fatto due grandissimi anni insieme. A me piace guardare il presente, andiamo ad affrontare una squadra che la settimana scorsa non ha fatto una bella partita, noi abbiamo fatto una bella partita, ma se ti appoggi su questo rischi di perdere qualcosina. Sappiamo che il passato non ti dà vantaggi, affrontiamo una squadra che in casa con il nuovo allenatore sta facendo bene, gli faccio i complimenti perché non era scontato fare quello che ha fatto e sono contento per lui, so che troveremo una squadra che vuole fare una grande partita e dovremo pareggiare questo per andare alla ricerca di quello che vogliamo”.
L’aritmetica dice che il Sassuolo è ancora in corsa per il 7° posto: ci credete? “Finché c’è qualsiasi tipo di spiraglio per qualsiasi tipo di obiettivo bisogna provarci, l’ho detto ai ragazzi. Le motivazioni sono molto alte per provare a dare un grandissimo valore a un percorso che rimarrà sicuramente strepitoso a prescindere di come andrà a finire, sapendo quelle che dobbiamo fare”.
Nelle ultime gare ha alternato Nzola e Pinamonti: domani è una gara da Andrea o da MBala? “Sono complementari e potrebbero giocare anche insieme in spezzono di partite e voglio capire bene come stiamo. Sono molto contento di entrambi, sia di quello che sta facendo Andrea e sia di quello che sta facendo Mbala perché si è unito molto bene al gruppo”.
A Firenze continuano a scrivere che lei andrà via e andrà alla Fiorentina. Cosa si sente di dire? “lo divento monotono ma mi sento di dare quelle risposto. Guardo a domani, ringrazio per i complimenti che arrivano, ma questo è un ambiente dove bisogna saper mantenere i piedi per terra, le cose cambiano in maniera repentina, penso a quello che dovrà succedere ma non troppo lontano e quando finirà il campionato ci siederemo insieme e capiremo quello che sarà il futuro”.
Firmerebbe a vita per restare qui? “Io ho toccato 4 anni nel settore giovanile. A me piace la continuità ma non l’ho mai trovata per varie vicissitudini. Vedremo quale sarà il futuro ma ora sono concentrato su queste ultime tre giornate. Domani sarà un grande step di maturità affrontare il Torino senza lasciare vantaggi”.
È mai stato a Superga? “Vivo a Torino da 16 anni ma è diventata la mia seconda casa, sì sono stato a Superga. A 23 anni ho iniziato a girare l’Italia, la mia infanzia è stata lontano dal Piemonte, andavo a vedere il Pescara quando era in Serie A. Sono sempre stato tifoso di sport in generale. Da 16 anni vivo a Torino, poi il futuro lo vedremo strada facendo”.
Lei si presta sempre alle foto con i tifosi… “Diversi anni fa avevo i figli piccoli che andavano in giro per Torino, a notte inoltrata tornano a casa sorridenti e mi fanno vedere una foto con Djokovic, sorridente all’interno di quello schermo dopo una partita, era l’una o le due. Avere quel sorriso, dopo tante energie profuse, continuare a coinvolgere in quella maniera è una cosa bella, l’ho sempre avuta e lì l’ho rinforzata perché saper donare dei sorrisi a dei ragazzi è importante”.







































