Juventusnews24
·1 avril 2026
Scholes a zero sull’Italia: «Non è più quella che conoscevamo negli anni Novanta e Duemila». Poi fa quel paragone con l’Arsenal

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La terza esclusione consecutiva dell’Italia dalla massima competizione internazionale continua a far rumoreggiare la stampa mondiale. La dolorosa sconfitta incassata a Zenica contro la Bosnia, arrivata dopo la spietata lotteria dei rigori, ha sancito il definitivo addio al torneo. Tra le innumerevoli reazioni, spicca la tagliente analisi di Paul Scholes. L’ex stella non ha usato mezzi termini per descrivere e analizzare il clamoroso ko e la mancata qualificazione. Il dramma sportivo vissuto dalla squadra guidata da Gennaro Gattuso rappresenta l’ultimo triste capitolo di una vera e propria maledizione che ha distrutto le speranze di un intero Paese.
Dopo aver dolorosamente saltato le edizioni del 2018 contro la Svezia e del 2022 contro la Macedonia del Nord, le ambizioni sono nuovamente naufragate sul campo al termine dei 90 minuti. Oltre a criticare la totale mancanza di identità collettiva della rosa, l’ex centrocampista, che in carriera ha collezionato ben 66 presenze con la sua selezione, ha messo a confronto l’attuale pochezza tecnica e caratteriale con la grandezza del passato. La sua visione sottolinea l’evidente assenza della leadership dei veri fuoriclasse, invitando l’intero movimento a una profonda riflessione per ricostruire un gruppo capace di tornare a vincere.
SCHOLES – «L’Italia è come l’Arsenal delle nazionali: piena di hype basato su glorie passate. Non giocano con una visione chiara come squadra; è tutto incentrato su tocchi individuali. Ci sono troppe prestazioni pigre. Questa non è l’Italia che conoscevamo negli anni novanta e nei primi anni duemila. Non portano lo spirito di giocatori come Paolo Maldini, Fabio Cannavaro, Andrea Pirlo, Gianluigi Buffon e Francesco Totti»









































