Sergio Conceicao torna sul Milan e non solo: «Ora le cose vanno peggio! Con me si era creata una base per continuare. Futuro? Sono pronto a tutto» | OneFootball

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·9 juin 2026

Sergio Conceicao torna sul Milan e non solo: «Ora le cose vanno peggio! Con me si era creata una base per continuare. Futuro? Sono pronto a tutto»

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Sergio Conceicao torna sul Milan e non solo: l’intervista dell’allenatore concessa in esclusiva in Portogallo a TVI, CNN e Maisfutebol

Le dichiarazioni di Sergio Conceicao, ex allenatore del Milan, in un’intervista concessa in esclusiva in Portogallo a TVI, CNN e Maisfutebol. Il portoghese è tornato a parlare del passato sulla panchina rossonera e ha rilasciato parole importanti sul suo futuro

MILAN – «Ripensando a quel recente passato, si è rivelato che i sei mesi che ho trascorso al Milan sono stati piuttosto interessanti. Ora le cose vanno peggio. La struttura è cambiata, i dirigenti se ne sono andati e anche l’allenatore, un tecnico esperto con un curriculum impressionante, già campione d’Italia… Massimiliano Allegri. Anche lui è stato esonerato ed è riuscito a ottenere meno punti di quanti ne avessimo conquistati noi».


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STAGIONE SCORSA – «Da quando siamo arrivati al Milan, siamo riusciti a conquistare abbastanza punti in campionato per qualificarci alle competizioni europee. Abbiamo raggiunto la finale di Coppa Italia, eliminando la Roma, che con Ranieri aveva probabilmente disputato il secondo miglior girone di ritorno della sua storia, una squadra molto forte. E abbiamo eliminato l’Inter, che all’epoca era finalista di Champions League. Abbiamo giocato una partita straordinaria, vinto 3-0 e raggiunto la finale contro il Bologna, una finale disputata a Roma. Poi abbiamo perso 1-0 contro il Bologna. Abbiamo vinto la Supercoppa, raggiunto la finale di Coppa Italia e conquistato i punti necessari per qualificarci in Europa. Ovviamente, se mi chiedete – considerando tutta la storia del Milan – se sia necessario fare di più, la risposta è senza dubbio sì. E non voglio sottrarmi alle mie responsabilità o dire che sia andato tutto estremamente bene. Non è così».

COLPE – «In altre parole, durante questa breve esperienza al Milan, non credo nemmeno sia giusto dire che sia stata colpa del presidente. Penso che la responsabilità sia stata di tutti noi; le cose non sono andate come avrebbero dovuto. Ma negli ultimi dieci anni il Milan ha vinto due trofei: lo scudetto nel 2022 con Pioli e la Supercoppa dello scorso anno con me. In quei sei mesi, credo sia stata creata una base interessante sulla quale dare continuità al progetto. Loro non l’hanno vista in questo modo e hanno ritenuto necessario cambiare, ma ora è stato confermato che quel cambiamento non è stato così positivo come pensavano».

FUTURO – «Non molto tempo prima dell’Al-Ittihad, ho avuto l’opportunità di allenare una nazionale che parteciperà al Mondiale. Ho ricevuto un’offerta quando Tedesco ha lasciato la nazionale belga. E molto recentemente sono stato contattato anche da due club francesi. Il mio futuro è più probabilmente all’estero che in Portogallo.Nazionale portoghese? Sono un professionista, sono pronto a tutto, ma ora non è il momento di parlarne».

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