Calcio e Finanza
·3 juin 2026
Serie A, rischio mercato a saldo zero per la Lazio e altri tre club

In partnership with
Yahoo sportsCalcio e Finanza
·3 juin 2026

La Lazio rischia di ritrovarsi nuovamente con il mercato bloccato, almeno nella forma più leggera del cosiddetto “saldo zero”. Dopo le difficoltà della scorsa stagione, il club biancoceleste sarebbe infatti tra le società sotto osservazione per il rispetto del parametro del costo del lavoro allargato, l’indicatore introdotto nell’ambito dei controlli di sostenibilità economico-finanziaria della FIGC. Come anticipato da Calcio e Finanza, la scadenza per la presentazione dei conti utili a stabilire il rispetto del parametro in vista del calciomercato era fissata a lunedì 1° giugno.
Secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport, il rischio non riguarderebbe soltanto la Lazio. Nel perimetro delle verifiche ci sarebbero anche Monza, Venezia e Sassuolo, club che potrebbero essere chiamati a muoversi sul mercato a saldo in parità: in sostanza, per acquistare sarebbe prima necessario generare entrate equivalenti attraverso le cessioni.
Il parametro al centro della questione è il CLA, il costo del lavoro allargato, che misura il rapporto tra le spese sostenute per il personale sportivo — stipendi, ammortamenti e commissioni — e i ricavi del club, compresi quelli commerciali e da diritti televisivi. Per la sessione estiva 2026 la soglia è scesa da 0,8 a 0,7, rendendo il vincolo più stringente. Il controllo per la finestra estiva viene effettuato sui dati aggiornati al 31 marzo. Normalmente la verifica avviene entro il 31 maggio, ma quest’anno, cadendo la scadenza in un giorno festivo, la misurazione è slittata al 1° giugno.
In caso di superamento della soglia, la società può evitare o attenuare le restrizioni attraverso un intervento dell’azionista, con aumento di capitale o versamento soci a copertura delle perdite. La disciplina, tuttavia, è stata parzialmente modificata dopo le contestazioni emerse nella scorsa stagione (soprattutto da parte del Napoli): oggi è possibile utilizzare anche le riserve di utili presenti nel patrimonio netto, purché distribuibili ai soci.
Per la Lazio si tratterebbe di un nuovo passaggio delicato dopo il precedente dell’estate 2025, quando il club fu colpito dalla sanzione più pesante e non poté operare regolarmente sul mercato. Il Napoli, invece, era stato sottoposto a una limitazione più soft, con obbligo di pareggio tra entrate e uscite durante il mercato di gennaio.







































