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·24 juin 2026

Sfuma l’ipotesi Palestra per l’Inter: chi è il profilo giusto per la fascia destra?

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a Cambiaso a Spence: pregi, difetti e prospettive dei nomi accostati ai nerazzurri. Chi è il profilo giusto per la fascia destra dell’Inter?

L’idea di puntare con decisione su Marco Palestra si è arenata e l’Inter continua a guardarsi intorno per individuare il rinforzo ideale sulla corsia destra. Con il nuovo corso tecnico di Chivu che punta su intensità, corsa e capacità di incidere nelle due fasi, la scelta del prossimo esterno potrebbe diventare una delle operazioni più importanti dell’estate nerazzurra.


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I nomi emersi nelle ultime settimane sono diversi e molto differenti tra loro per caratteristiche, esperienza e costi. Da Andrea Cambiaso a Dodô, passando per Brooke Norton-Cuffy, Guela Doué e Djed Spence, il ventaglio di opzioni offre soluzioni per ogni strategia possibile.

Cambiaso, il sogno più completo

Se si guarda esclusivamente al valore tecnico, Andrea Cambiaso rappresenta probabilmente il profilo più completo. L’esterno della Juventus ha dimostrato di poter giocare sia da quinto di centrocampo sia da terzino in una difesa a quattro, garantendo qualità, intelligenza tattica e continuità.

Cambiaso sarebbe il giocatore più pronto per incidere immediatamente ad alti livelli. Sa costruire gioco, entrare dentro al campo e creare superiorità numerica. Il problema, però, è rappresentato dal costo dell’operazione, che rischia di essere proibitivo. Inoltre, convincere la Juventus a privarsi di uno dei suoi elementi migliori sarebbe estremamente complicato.

Dodô, l’usato sicuro della Serie A

Tra i nomi circolati, Dodô appare forse il più vicino all’identikit tradizionale dell’esterno interista. Velocità, spinta continua, esperienza nel campionato italiano e capacità di percorrere tutta la fascia.

Il brasiliano della Fiorentina conosce già la Serie A e offrirebbe garanzie immediate. Non avrebbe bisogno di lunghi tempi di adattamento e potrebbe inserirsi rapidamente nei meccanismi nerazzurri. Rispetto a Cambiaso, però, garantisce meno versatilità e meno qualità nella gestione del possesso.

Norton-Cuffy, la scommessa dal potenziale enorme

Un investimento per il futuro

Brooke Norton-Cuffy è probabilmente il profilo più intrigante sotto il profilo progettuale. Giovane, atletico, aggressivo e con ampi margini di miglioramento, rappresenterebbe una scelta orientata al futuro.

L’inglese possiede caratteristiche fisiche importanti e una grande capacità di attaccare gli spazi. Tuttavia, portarlo in una realtà esigente come l’Inter significherebbe accettare un inevitabile periodo di crescita e adattamento. È un investimento che può dare grandi soddisfazioni, ma che comporta anche qualche rischio.

Guela Doué, equilibrio e modernità

Tra i profili meno mediatici ma forse più interessanti c’è Guela Doué. Il fratello dell’attaccante Désiré Doué si è messo in mostra per continuità e solidità, mostrando caratteristiche molto moderne.

Fisicamente strutturato, disciplinato tatticamente e dotato di buona progressione, potrebbe rappresentare una soluzione equilibrata tra presente e futuro. Non ha ancora la notorietà di altri candidati, ma proprio per questo potrebbe rivelarsi un’opportunità di mercato particolarmente intelligente.

Spence, il rilancio possibile

Djed Spence è invece il classico profilo che divide tifosi e addetti ai lavori. Le qualità atletiche non si discutono: corsa, accelerazione e capacità di saltare l’uomo sono da top europeo.

Negli ultimi anni, però, la sua carriera non ha avuto la continuità che molti si aspettavano. L’Inter dovrebbe valutare attentamente quanto possa essere pronto per un contesto in cui la pressione è costante e gli errori pesano molto. Se rilanciato nel modo giusto, potrebbe diventare una sorpresa.

La scelta dipende dalla strategia dell’Inter

La sensazione è che il mercato della fascia destra racconti molto delle ambizioni nerazzurre. Cambiaso e Dodô rappresentano soluzioni immediatamente competitive, ideali per una squadra che punta a vincere subito. Norton-Cuffy e Guela Doué incarnano invece una visione più orientata alla crescita e alla valorizzazione. Spence, infine, si colloca a metà strada tra scommessa e occasione.

Se l’obiettivo è trovare un titolare pronto da affiancare al progetto tecnico senza perdere tempo, Dodô sembra oggi il compromesso più realistico tra costi e rendimento. Se invece l’Inter vuole investire sul lungo periodo, Guela Doué è forse il nome che offre il miglior equilibrio tra potenziale, sostenibilità economica e prospettive di crescita.

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