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·24 février 2026
đïž Spalletti: âCi serve lâaffetto dei tifosi. Bremer ci sarĂ , Yildiz mi ha detto cheâŠâ

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·24 février 2026

Luciano Spalletti, alla vigilia della delicatissima sfida di Champions League contro il Galatasaray, Ăš intervenuto in conferenza stampa. Queste, che riprendiamo da Sky Sport, sono le sue parole:
Quanto conterĂ il supporto dei tifosi domani sera?
âCi sono partite che non si giocano, si compongono. Serve creare un contesto, serve la partecipazione di un intero ambiente. E noi abbiamo bisogno del cuore dei nostri tifosi. Tutte le volte che sono entrato in questo stadio e ho sentito partecipare il pubblico siamo diventati piĂč forti. PiĂč che il gesto, questa partita la si risolve creando un contesto. Sappiamo che Ăš un momento difficile, ma questa volta chiediamo proprio ai tifosi di starci vicinoâ.
Su Yildiz: quanto conta la sua volontĂ di esserci a tutti i costi?
âPer noi lui Ăš giĂ un leader, un punto di riferimento. Questo perchĂ© lo fa vedere nella serenitĂ che ha anche nei momenti difficili. Quella capacitĂ di andare a esplorare cose nuove quando tutto sembra difficile. Ha la caratteristica del leader in campo, ma lo Ăš anche dal punto di vista del carattere. Lo ha giĂ fatto vedere. Lui ci vuole essere in tutte le maniere perchĂ© vuole giocare questa sfida. Oggi ha fatto un allenamento parziale, ma quando stavamo uscendo mi ha detto: âMister, io ci sonoâ. Lo voglio raccontare per spiegare la forza di questo ragazzoâ.
Che idea si Ăš fatto del trattamento che sta subendo Di Gregorio? Come sta?
âBisogna sviluppare la capacitĂ di essere disprezzati. Per il nostro ruolo Ăš fondamentale. Comincia tutto da lĂŹ. Smetti di chiederti che cosa succederĂ e inizi a pensare che cosa vuoi che accada. Questo Ăš quello che fa la differenza. Noi, a livello di gruppo, dividiamo tutto in parti uguali. Tutte le offese che si fanno a un calciatore, ognuno se ne assume un poâ di percentualeâ.
âQueste due partite pesano allo stesso modo. Sono tutte e due delle belle minacce, ma sono delle belle sfide. Prima di andare a letto saluto il passato e inizio a pensare al giorno dopo. Ci sono giornate che ti costringono a stare male il giorno dopo, ma Ăš da lĂŹ che io costruisco qualcosa che mi farĂ piacere, vivere o che mi farĂ stare bene. E ora si pensa a questa partita qui, che Ăš una sfida difficile perĂČ noi, insieme al nostro pubblico che sono convinto che parteciperĂ in ogni modo, proveremo a fare di tutto. Come dicono loro: fino alla fine della partitaâ.
Parlando del motto âFino alla fineâ: dirĂ qualcosa al gruppo per trasmettere questi valori?
âDobbiamo essere una versione piĂč solida di quella che abbiamo fatto vedere. Dobbiamo restare squadra. Sappiamo che valore abbiamo quando giochiamo insieme. Per ribaltare partite cosĂŹ serve compattezza e far vedere che quello che siamo in questo momento non assomiglia a chi siamo noi. Le valutazioni non vanno fatte con le facili statistiche, che sono un indizio, non un giudizio. Chi le usa come se fosse qualcosa di terminale le usa male, perchĂ© poi i conti si tirano in fondo. Quello che per me diventa fondamentale Ăš ricordarci chi siamo e ricordarci di fare sempre appello a noi stessi e allâaiuto che ci darĂ il nostro pubblico. Non dobbiamo pensare a dover fare tre gol, ma uno. PerchĂ© poi le cose cambianoâ.
Come sta Bremer?
SarĂ convocato e puĂČ essere utilizzato. E anche lui fa parte di quella pasta lÏ⊠Ú pasta bianconeraâ.
Una rimonta puĂČ cambiare un poâ il vento di questa stagione?
âPassa molto da questi risultati, perchĂ© involontariamente sei costretto a subirli. Siamo nelle condizioni di giocarci la partita al meglio. Abbiamo resettato perchĂ© abbiamo fatto quel giorno di recupero, che ogni tanto ci vuole. Le difficoltĂ non ti tolgono il valore, ti costringono a usarlo. E noi dobbiamo giocare questa partita affrontando queste difficoltĂ , poi faremo altri ragionamentiâ.







































